Quelle scelte che solo a Reggio Emilia si fanno
«Solo a Reggio Emilia si fanno certe scelte. Solo a Reggio Emilia si conferma un allenatore e si rifà una squadra a dicembre».
Il messaggio, polemico, mi arriva da un amico e collega bolognese. Che sostanzialmente ha però ragione.
Reggio è una unicità e pure nelle tempeste dimostra di esserlo.
Me lo conferma indirettamente il ds Alessandro Frosini che, con il team spalmato a fondo classifica, nel presentare l’ultimo arrivato di una lunga serie Bryon Allen parla di un «progetto che va avanti investendo su un certo tipo di giocatori e di staff».
Discorso senza dubbio spiazzante per chi non conosce l’aria che tira da queste parti.
Se dopo mercati estivi importanti qua e là lungo lo stivale mancano risorse e piazze storiche tremano o sono costrette a liberarsi di pezzi pregiati, Reggio ultimissima progetta, investe e cambia per rialzarsi da terra.
E lo fa nella maniera all’apparenza più illogica possibile: dà fiducia al coach, debuttante assoluto e parso in più d’una occasione in difficoltà, manda a casa il miglior marcatore della Lega, giocatore sublime sotto tanti aspetti, stravolge il roster e nel gelo dicembrino riparte come fosse Ferragosto.
Purtroppo però la ripartenza avviene quando un terzo della stagione è già stato bruciato e i margini d’errore sono minimi.
Inutile poi nascondere che per ripartire in queste condizioni il lavoro da fare è immane. Ci sono due elementi-chiave del nuovo quintetto da inserire in fretta e non senza difficoltà. Rivers e Allen sono arrivati in biancorosso in condizioni fisiche e mentali diversissime. Metterli dentro e farli girare al meglio con il resto del gruppo non è un’operazione semplice e di sicuro non immediata.
Ci sono seri problemi in cabina di regìa da risolvere. Llompart ha sì fosforo ma non ha gambe per giocare ad alta intensità per troppo tempo. Leo Candi ha sì gambe e fiato, ma nelle letture è deficitario. Non bastasse, è precipitato in una crisi preoccupante da cui non dà l’impressione di saper uscire.
Ci sono due lunghi, Ortner e Gaspardo, che non stanno rendendo come dovrebbero (il primo decisamente più del secondo, sia detto).
C’è soprattutto una squadra che nel gelo dicembrino è al suo giorno zero e che si trova nell’urgenza di dover macinar punti.
I rischi legati a «quelle scelte che solo a Reggio Emilia si fanno» sono alti, soprattutto nella situazione attuale.
Funzionerà anche stavolta la formula reggiana? —
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