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Impresa di Razzoli: è quinto a Campiglio

Giuseppe Galli
Impresa di Razzoli: è quinto a Campiglio

Sci alpino: l’olimpionico di Vancouver parte col numero 69 e torna tra i primi dieci in Coppa del Mondo dopo quasi tre anni

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Il Razzo è tornato e la notte di Campiglio è tutta sua. Otto anni dopo la storica vittoria alle Olimpiadi di Vancouver e quasi tre anni dopo il grave infortunio subito a Kitzbühel il 24 gennaio 2016 che, gara dopo gara, lo ha allontanato dai migliori slalomisti al mondo e costretto a ripartire dalla gavetta, Giuliano Razzoli ha conquistato un fantastico quinto posto sulla mitica 3Tre, nello slalom in notturna di Coppa del Mondo.

Un’impresa, resa possibile anche da una pista in condizioni eccezionali: partito con il pettorale numero 69, è arrivato decimo nella prima manche, quando ormai le tv avevano chiuso i collegamenti, e nella seconda ha sciato ancora bene centrando uno splendido quinto posto. Era da marzo 2017 che non si qualificava per la seconda manche e da gennaio 2016 (secondo a Wengen) che non entrava nella top ten in Coppa del Mondo.

Razzoli si è così fatto un bellissimo regalo di compleanno (ha compiuto 34 anni il 18 dicembre) e può festeggiare al meglio il Natale, in vista dei numerosi slalom previsti a gennaio, dove cercherà di essere protagonista sfruttando anche un numero di partenza migliore.

Dopo aver vinto una gara Fis e aver ottenuto un secondo posto in Coppa Europa mercoledì a Obereggen, dove lo sciatore di Villa Minozzo cercava di ritrovare la miglior forma e, soprattutto, qualche punto Fis che gli permettesse di avere un pettorale degno di questo nome, il Razzo si è ripresentato giovedì scorso in Coppa del Mondo, uscendo nella prima manche a Saalbach, in Austria.

Il capolavoro è arrivato ieri sul canalone Miramonti, davanti a quasi ventimila spettatori, su un pendio dove già in passato aveva ottenuto buoni risultati, come il quarto posto del dicembre 2015, prima del grave infortunio al ginocchio (un mese dopo).

Partito con il pettorale numero 69, Razzoli è stato protagonista di una discesa capolavoro, che l’ha proiettato al decimo posto della classifica provvisoria, a 1”12 dal primo, l’austriaco Marcel Hirscher. Davanti a Razzoli un solo italiano, il 19enne Alex Vinatzer, ottavo a 1"07 dal primo. Nella seconda manche, di vitale importanza per il suo rilancio e per tornare a essere protagonista in pianta stabile con la nazionale azzurra di Coppa del Mondo, l’olimpionico del 2010 è partito comunque forte, deciso a compiere un’impresa ma, al tempo stesso, attento a non correre eccessivi rischi, consapevole di dover arrivare al traguardo a tutti i costi.

Scattato dal cancelletto con 23 centesimi di vantaggio nei confronti dell’austriaco Michael Matt, che in quel momento era al comando, Razzoli ha perso subito terreno e al primo intermedio accusava già 9 centesimi di ritardo. Distacco che è via via aumentato: 38 centesimi al secondo intermedio, 40 al terzo. Superato indenne il muro della 3Tre, Razzoli si è involato verso il traguardo e, sull’ultimo dosso, ha rischiato di finire fuori, ma è riuscito a rimanere nel tracciato e a chiudere terzo, a 58 centesimi da Matt e alle spalle anche dell’inglese Ryding, 27esimo dopo la prima manche e protagonista di una strepitosa seconda.

Dopo un anno senza risultati, che aveva portato alla sua esclusione dalla squadra italiana di Coppa del Mondo, anche un eventuale 12esimo posto sarebbe stato buono, ma la notte di Campiglio ha regalato molto di più allo sciatore reggiano.

Dei nove sciatori scesi in pista dopo di lui, infatti, solo due gli sono passati davanti: lo svizzero Daniel Yule, quarto dopo la prima e vincitore della gara, e l’austriaco Marco Schwarz, che era terzo e ha chiuso al secondo posto davanti al connazionale Matt. Fuori, o alle spalle di Razzoli, tutti gli altri a cominciare dal giovane azzurro Alex Vinatzer, che era ottavo ed è saltato, e dal francese Julien Lizeroux. Ma, sorpresa delle sorprese, il canalone Miramonti ha tradito anche i più forti slalomisti del mondo, il norvegese Kristoffersen e l’austriaco Hirscher, rispettivamente secondo e primo al termine della prima manche ed entrambi usciti nella seconda. —



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