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«Bisognava sporcarsi le mani ma i miei non hanno reagito»

Riccardo Bellelli
«Bisognava sporcarsi le mani ma i miei non hanno reagito»

Coach Cagnardi deluso dall’approccio della sua Grissin Bon: «Ognuno deve dare il suo contributo, serve personalità»

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Primo quarto fatale e squadra che non ha seguito il piano partita preparato in settimana. Questi i due punti focali individuati da Devis Cagnardi per spiegare la disfatta casalinga della sua Grissin Bon contro una buona Trieste, a cui vanno i complimenti del coach: «Faccio i complimenti all’Alma perché ha giocato una partita solida ed efficace. Noi non ci aspettavamo una partita così, l’avevamo preparata diversamente. Mi aspettavo delle cose dai giocatori che non hanno fatto».

Tipo l’inizio con gli avversari subito scappati avanti?

«In realtà i primi 5 minuti non li abbiamo giocati male ma poi sono iniziati i cambi e i primi problemi sono venuti a galla e davanti a quelli non siamo riusciti a reagire. Ci sono giocatori che non sono entrati in partita».

Cosa si aspettava dai suoi?

«Che replicassero le prove fornite nelle ultime due gare dove ho visto più presenza fisica e psicologica».

Difficile riuscire a rimediare ad un inizio così?

«Qualcosa di meglio abbiamo fatto nel secondo quarto e nel terzo siamo addirittura tornati a -6, con l’inerzia che a quel punto sembrava a nostro favore e il pubblico che si era acceso e ci sosteneva. Purtroppo a quel punto la situazione ci è sfuggita di mano, contro la nostra zona loro han trovato due buoni canestri e uno un po’ fortunoso, e non siamo riusciti a riprenderci».

Cosa chiede ai giocatori ora?

«Vorrei più presenza, bisogna sporcarsi di più le mani. Anche chi è chiamato durante la partita ad un ruolo secondario deve dare il suo contributo e contro Trieste così non è stato. Ho provato diversi quintetti ma non è servito a nulla. Il fatto che ai primi problemi la squadra cali, dimostra che ci manca personalità».

La squadra come l’ha presa?

«I ragazzi sono amareggiati ma c’è poco da fare, devono dimostrare di avere cuore, bisogna dare di più».

La squadra le sembra che soffra la pressione in casa negli inizi di gara?

«Non vorrei che passasse la scusa che la squadra è intimorita dalle pretese del pubblico. Non deve essere il pubblico ad accendere la squadra ma il contrario, devono essere i giocatori con la loro prestazione ad accendere il pubblico che poi li spingerà».

Chi può dare la personalità che chiede?

«Uno come Rivers sicuramente, ma sia lui sia Allen sono appena arrivati e non si poteva pretendere il miracolo. Purtroppo ci è mancato Aguilar in attacco. È la prima partita che sbaglia e si è sentitala sua mancanza». —



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