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Terza sconfitta consecutiva al bigi 

L’Alma Trieste spinge la Grissin Bon a fondo

Linda Pigozzi
L’Alma Trieste spinge la Grissin Bon a fondo

Un pessimo inizio di gara condanna i biancorossi che illudono i tifosi con un inutile recupero nell’ultimo periodo

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. Fragile. Ancora fragilissima, la Grissin Bon non dà segni di ripresa e inanella anche la terza sconfitta interna consecutiva. A gioire al Bigi stavolta è Trieste che nel turno pre-natalizio fa suo il primo successo in trasferta. Meritatissimo, peraltro.

Reggio, cantiere apertissimo che mette dentro anche Allen, paga la pessima partenza che condiziona poi tutta la gara. Ma tanti interrogativi lascia aperti la gestione di Cagnardi che pasticcia coi quintetti e, per l’ennesima volta, dimostra di non avere del tutto il polso della situazione.

E nonostante all’ultimo Mussini faccia ciò che ancora i nuovi americani Rivers e Allen non riescono a fare, Trieste dimostra di avere solidità e talento per chiudere la gara, spinta dal magistrale ex Chris Wright.

I due punti se li prendono così gli ospiti, mentre i biancorossi escono mestamente dal campo fra i fischi, accompagnati da un coro della curva che dice tutto: «Noi vogliamo gente che lotta».

Lotterà la Grissin Bon domani sera nell’Arena della Virtus?

Il derby con le V nere arriva probabilmente nel momento peggiore. Bologna, pure lei ko nel weekend, pure lei in crisi nera, è costretta a vincere e di sicuro il traballante Sacripanti che ieri sera studiava l’avversaria nel parterre del Bigi non vorrà farsi scappare l’occasione.

Aggredirà subito, Bologna. C’è da scommetterci.

Così come ieri sera ha saputo fare Trieste che, in una manciata di minuti, è sprintata sul +18 con i biancorossi in difficoltà davanti alla tosta difesa ospite, lì a spadellare di brutto (4/20 dal campo nei primi tragici 10’).

Disarmata, con una difesa inesistente, Reggio tocca il minimo (-18) quando, dopo 1’ appena del secondo periodo, Fernandez la mette da tre con troppa facilità. Ortner batte (finalmente) un colpo, Rivers si fa sentire, la zona ordinata da Cagnardi paga e la Grissin Bon riduce il gap, imboccando il tunnel sotto la doppia cifra di svantaggio (35-44).

Trieste ha una leggera flessione ma non perde mai il senno. Nel finale del terzo quarto si scalda però Mussini: la sua bomba impossibile è quella del -8 (50-58), con cui s’arriva al quarto conclusivo.

“Musso”, amato ex triestino, è caldissimo. Fa l’americano e trascina i suoi sino al -2 (61-63) che esalta il Bigi.

Qui è sfida fra ex, con Trieste si attacca a Wright che s’accende tanto da infilare 12 punti consecutivi e per fermarlo, Cagnardi chiama la zona 1-3-1. Il punteggio è sul 61-68 e il Bigi è rovente. Trieste è però lucida e accelera. Lo fa affidandosi al suo uomo più esperto, Peric, che facilmente riporta a 14 il vantaggio dei suoi.

I cavalli sono già scappati quando, a 120” dal gong, Allen segna i suoi primi punti reggiani. Replica anche da tre, ma ormai la gara è già andata. —





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