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Reggio Audace, dagli altari alla polvere

Andrea Munari
Reggio Audace, dagli altari alla polvere

I granata non scendono in campo e l’Adrense ne approfitta. Nel secondo tempo il risveglio, ma l’arbitro nega due gol e rigori

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La Reggio Audace non sfrutta l’occasione di poter accorciare in classifica sul Modena fermato a San Marino, perché a sorpresa l’Adrense passa allo stadio Città del Tricolore rovinando le feste natalizie a Spanò e compagni in quella che è stata la loro quarta partita in undici giorni.

E proprio questo tour de force alla fine ha finito per pesare sulle gambe e sulla testa dei giocatori che, soprattutto nella prima frazione di gioco, hanno faticato a trovare il bandolo della matassa lasciando molto campo agli avversari. L’Adrense, dal canto suo, dopo aver bloccato il Modena nelle scorse settimane riesce ad imbrigliare anche i granata senza soffrire la pressione del Città del Tricolore.

A fine gara è esplosa anche tutta la rabbia dei sostenitori reggiani nei confronti del direttore di gara, colpevole di molte fischiate dubbie contro la Reggio Audace con anche un tifoso che dalla tribuna è riuscito ad entrare sul terreno di gioco. Il momento di tensione è però rientrato subito grazie all’intervento della Digos.

In quattro giorni, dalla vittoria contro l’Axys Zola alla sconfitta subìta contro l’Adrense, la Reggio Audace è cambiata radicalmente. I giocatori hanno sofferto la forte pressione degli avversari e si sono esposti alle ripartenze dei bresciani.

Nella ripresa le carte in tavola sono però cambiate: la Reggio Audace ha alzato l’asticella chiudendo gli avversari nella propria metà campo e mettendo sul terreno di gioco tutte le ultime energie nervose rimaste in corpo. È nella seconda frazione di gioco che arrivano le tre reti dei granata, ma in due occasioni il direttore di gara e il primo assistente hanno deciso di annullare i gol.

E proprio attorno al direttore di gara, al termine della partita si è alzato un alone di mistero. Fino a due giorni prima del match l’arbitro designato per dirigere la sfida tra Reggio Audace e Adrense era Marco Porcheddu, mentre all’ultimo minuto è stato mandato al Città del Tricolore Matteo Dallapiccola, grande protagonista del match con decisioni che hanno fatto letteralmente imbufalire tutto l’ambiente granata con il tecnico Mauro Antonioli e il preparatore atletico Davide Cosmi che sono stati espulsi a pochi minuti dalla fine della partita, e il presidente Luca Quintavalli che ha tuonato in sala stampa.

Le partite però durano 90’ e la Reggio Audace ne ha giocati solo 45’, visto che nella prima frazione di gioco i granata sono stati surclassati dagli avversari e il gol che ha decretato la vittoria dell’Adrense è stato a dir poco regalato agli avversari con il neo arrivato Ungaro che ha bagnato il suo esordio al Città del Tricolore con un’entrata scriteriata sulla linea di fondo campo che Bardelloni ha evitato con irrisoria facilità.

Poi, certo, i due rigori negati e i due gol annullati pesano sull’economia del risultato e anche sul campionato, visto che la vetta si è allontanata ulteriormente. Il 2018 che sta per concludersi è stato caratterizzato da troppe delusioni, a partire dalla sconfitta di Siena nei playoff della scorsa stagione fino ad arrivare a questa ennesima batosta.

Dopo alcuni giorni di riposo, la Reggio Audace dovrà necessariamente ricaricare le pile per tuffarsi a capofitto nel 2019, con la speranza che possa arrivare una gioia al termine di questa stagione, nonostante i sette punti che al momento la dividono dalla vetta. —



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