Il patron Santini promuove la squadra «La mia Conad ha riacceso l’entusiasmo»
L’intervista
Francesca Manini
Fine anno, tempo di bilanci. A tracciare quello in attivo della Conad Volley Tricolore ci pensa il suo patron Azzio Santini: «Rispetto allo scorso anno abbiamo invertito la rotta, adesso avanti tutta».
Se la stagione 2017-2018 è terminata con la salvezza in extremis ai playout, quella in corso chiude invece il girone di andata con i giallorossi al terzo posto che vale la qualificazione per la Coppa Italia. «Siamo davanti a un fatto storico – commenta Santini - per la prima volta ci siamo qualificati per i quarti di Coppa Italia e se il buongiorno si vede dall’andata, ci sarà da divertirsi anche al ritorno».
Santini, scandiamo la tabella di marcia del nuovo anno.
«Con la gara del 30 dicembre a Leverano spostata al 6 febbraio e il successivo turno di riposo, torneremo in campo il 13 gennaio a Brescia per il campionato per poi disputare i quarti dei playoff contro Piacenza il 16 gennaio. Di nuovo in trasferta a Potenza Picena il 20 gennaio, torneremo al Bigi soltanto tra un mese, ovvero sabato 26 gennaio contro Lagonegro ed è un vero peccato perché il movimento sta crescendo e non vediamo l’ora di ritrovare il nostro pubblico».
A Santo Stefano contro Roma avete raggiunto le 700 presenze.
«Dopo la scorsa stagione il nostro primo vero obiettivo era riaccendere l’entusiasmo del palasport e ci stiamo riuscendo. Questo è frutto dei risultati, del bel gioco espresso dai ragazzi e delle tante attività in essere sul territorio, un successo che ha portato al Bigi anche i dirigenti dei nostri sponsor mentre mancano ancora le istituzioni, ma ci siamo abituati. Adesso dobbiamo rimanere con i piedi per terra e continuare a lavorare per assicurarci i playoff».
Prossima stazione, la capolista Brescia.
«Sarà un bel banco di prova per la squadra. Il +7 sulla quinta posizione ci permetterà di presentarci all’appuntamento nei primi quattro nonostante le due giornate di stop in calendario: proprio da Brescia inizierà la seconda parte dell’anno in cui dovremo difendere quanto fatto finora».
Il bilancio di fine anno è dunque positivo.
«Assolutamente, abbiamo un gruppo perfetto in cui i nuovi inserimenti, in particolare Fabroni e Bellei, hanno dimostrato il loro valore rigenerando anche Ippolito, Sesto e Bellini che erano con noi lo scorso anno. Peccato per l’incidente di percorso di Morgese. Al suo posto ha trovato spazio Torchia che ha dimostrato che su di lui ci avevamo visto lungo».
Di rigenerato c’è anche l’entusiasmo del patron.
«Sì, quest’anno è un vero piacere seguire la squadra: l’ultima trasferta a Cosenza ci ha confermato che l’ambiente è favoloso, quelle ore di pullman tutti insieme sono volate. Certo qualche partita storta non è mancata ma fa parte del gioco. All’inizio quando abbiamo assemblato la squadra ci hanno preso per matti definendola una bomba a orologeria per le troppe personalità presenti e invece con un coach come Mastrangelo tutto funziona al meglio. Fabroni poi è il regista-protagonista che cercavamo: forse servito da uno come lui, con la sua precisione e capacità di smarcare l'attaccante, potrei schiacciare anch'io...». —
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