La Reggiana invierà in Lega un dossier contro gli arbitri
Dalle parole ai fatti: il club granata compatto dopo il contestato ko con l’Adrense Prima di muoversi la società aspetta il CdA in agenda il prossimo 3 gennaio
REGGIO EMILIA. Nella testa di molti tifosi della Reggiana riecheggiano ancora, tambureggianti, le parole al veleno del presidente Luca Quintavalli dopo l’inopinata sconfitta con l’Adrense.
«Non possiamo buttare via il campionato per colpa dell’incompetenza di certe persone – disse il presidente granata, riferendosi all’arbitro Dellapiccola di Trento –. Abbiamo giocato non contro undici avversari, ma contro dodici o tredici. Se un arbitro non sa gestire lo stress di una piazza importante come Reggio Emilia, deve cambiare mestiere».
MANO PESANTE
E queste non furono che solo alcune delle gentilezze riferite in conferenza stampa in risposta a un arbitraggio quantomeno inadeguato per la categoria, che alla Reggiana negò due rigori solari all’interno di una gestione generale pessima del match.
Decisioni che fecero saltare la mosca al naso ai tifosi, allo staff tecnico e ad alcuni giocatori.
Il giudice sportivo, nella giornata di giovedì, ne ha dato testimonianza comminando un turno di squalifica all’allenatore della Reggio Audace Mauro Antonioli, inibendo inoltre fino al 16 gennaio il preparatore atletico Davide Cosmi, multando con 2mila euro di multa la società reggiana per alcuni sputi e offese che sarebbero arrivati ad arbitro e guardalinee da parte di tifosi granata e mandando in diffida Luca Zamparo, ammonito sul campo per proteste dopo un gol annullato.
CORNUTI E MAZZIATI?
Dunque, dopo i fattacci del Città del Tricolore con l’Adrense e soprattutto dopo le durissime dichiarazioni di Quintavalli alla stampa, non pochi tifosi si aspettano un atto concreto da parte della società. Una protesta formale, un dossier che raccolga gli episodi arbitrali sfavorevoli (che a onor del vero, fanno a pugni con quelli a favore e con alcune pallide prestazioni) e che non lasci disperse nel vuoto le dichiarazioni del presidente, già criticate da altri soci della società che avrebbero preferito un profilo più basso mettendo subito nero su bianco le proteste, indirizzate agli organi competenti.
EPPUR SI MUOVE
In realtà, la società della Reggio Audace si sta già muovendo in questo senso. Anzi, avrebbe già iniziato a muoversi fin dal triplice fischio del signor Dellapiccola. Tutto quanto di consentito rispetto ad episodi di questa natura, per mettere al corrente chi di dovere che il club ha ritenuto non solo nell’ultima partita, ma anche in altre, di aver subìto dei torti. Chiaramente, protestare in maniera ufficiale su carta bollata contro un arbitraggio non è previsto da nessun ordinamento, ma una letterina e forse qualcosa in più – come ad esempio il fascicolo/dossier che avvalori le tesi espresse da Quintavalli – verrà spedita in sede alla Lega Dilettanti.
Quando? Successivamente al CdA del 3 gennaio, quando la Lega D riaprirà dopo le feste, per presentare una documentazione accurata e che rispecchi per intero ed esteso il pensiero della società granata tutta, senza distinguo tra soci della stessa Reggiana.
Il presidente Quintavalli e il vice dimissionario Romano, allora, saranno certamente sulla stessa lunghezza d’onda. —
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