Con mister Cangiulli il Barcaccia ha ritrovato serenità e autostima
Aria di rinnovamento al Barcaccia: dopo l’arrivo della nuova guida tecnica, la squadra è riuscita a risalire man mano nella classifica del girone C di Prima Categoria.
LOTTA PER LA SALVEZZA
I sampolesi hanno totalizzato 16 punti in 15 partite, e sono ancora in zona playout: tuttavia il bilancio di mister Massimo Cangiulli sulla panchina gialloverde parla di un pareggio e una sola sconfitta, a fronte di ben tre vittorie. L’ultimo successo in ordine di tempo è arrivato domenica 16, con l’altisonante 0-3 ottenuto su un campo niente affatto semplice come quello della Rubierese. «Giocare a calcio non è così difficile come si pensa – evidenzia il trainer del Barcaccia –. La filosofia che ho cercato di trasmettere alla squadra è proprio questa, e fin qui i giocatori l’hanno assimilata in modo rapido ed efficace. Io sono qui da 50 giorni, e già dai primi allenamenti mi sono mosso con l’obiettivo di aumentare la serenità e l’autostima della squadra: una politica che si sta rivelando vincente, anche se dobbiamo ricordarci di non avere ancora raggiunto nessun traguardo».
doppio impegno
Il Barcaccia è infatti impegnato su due tavoli: domenica 20 gennaio il campionato riprenderà con la trasferta sul campo della Virtus Libertas, ma prima ci sarà l’impegno in Coppa Emilia.
«Il 13 gennaio avremo il ritorno dei quarti, sul terreno della Cerredolese – evidenzia mister Cangiulli –. È una competizione a cui teniamo parecchio, e quindi non lasceremo nulla di intentato per ribaltare la sconfitta per 0-1 subìta all’andata. Avanzare in Coppa Emilia ci darebbe ulteriore slancio motivazionale, utile pure in chiave campionato. Pertanto daremo il massimo».
IL MERCATO
Barcaccia attivo anche sul mercato: «Abbiamo salutato Degli Esposti, Grasselli e Borges – spiega il tecnico –. In compenso sono arrivati il centrocampista Traorè dal Brescello, la punta Sarr dal Guastalla e il portiere Spadi dal Pallavicino. Nell’ambito dell’infermeria resta invece da definire la situazione di Agnesini, a cui rivolgo il migliore “in bocca al lupo” – aggiunge Cangiulli – Lui ha riportato un pesante infortunio a due metatarsi, problema che lo costringerà a tenere il gesso per una trentina di giorni». —
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