Gioie e dolori, Spanò è lo specchio della Reggiana
Nel 2018 ha vissuto l’infortunio, la mancata iscrizione, la rinascita con l’Audace e il ritorno in campo con una doppietta
Alessandro Spanò, 25 anni il prossimo giugno, è stato l’ultimo atleta della Reggio Audace a prendere la parola davanti a telecamere e microfoni nel 2018: il difensore di Giussano ha stilato il bilancio di un anno difficile da dimenticare.
«Avremmo voluto giocare già il giorno dopo per riscattare il ko con l’Adrense - confessa il capitano granata -. La sosta tuttavia ci può fare bene per smaltire i fastidi fisici accumulati nelle ultime quattro partite ravvicinate».
Al di là dei torti arbitrali, la sconfitta con i lombardi è stata un’occasione persa per avvicinarsi alla vetta...
«Diciamo che i 20 minuti iniziali contro l’Adrense forse sono stati il primo vero errore commesso in 10 giorni. Non è facile tenere sempre alta la concentrazione: questo è un errore da limare ma fa parte del nostro percorso di crescita. Lo spirito vero della squadra si è visto nel secondo tempo».
Qual è il suo bilancio del 2018?
«Sono soddisfatto per come sta andando la squadra. Abbiamo lavorato contro tante difficoltà ma il frutto del nostro sudore comincia a vedersi e sono sicuro che potremo ancora migliorare nei prossimi mesi».
Il momento più difficile che ha affrontato è legato all’infortunio al ginocchio o alla mancata iscrizione della Reggiana dei Piazza?
«I calciatori devono sempre mettere in conto che si possono infortunare: ora che ho superato questa sfida a livello mentale sono contento, non ci voglio più pensare. La mancata iscrizione della società invece è stato un duro colpo soprattutto perché ha riguardato da vicino tante persone a cui tengo».
Il ricordo più bello che porta con sé?
«Quando stavo scendendo a Reggio per firmare il contratto con la Reggio Audace ho pensato: “Ecco, ora torno a casa”. Il rientro con la doppietta segnata alla Pergolettese poi è stato il coronamento dei tanti sacrifici fatti nei mesi precedenti. Un bellissimo nuovo esordio».
Quali sono invece i propositi per il 2019?
«I primi sei mesi di campionato sono stati fondamentali per instaurare un rapporto solido all’interno del nuovo gruppo di giocatori e anche per gettare solide basi in società. Siamo fiduciosi per il nuovo anno, vogliamo fare bene».
Il 6 gennaio al “Città del Tricolore” arriva il Crema: siete pronti per cancellare la beffarda sconfitta dell’andata?
«Nessuna squadra quando affronta la Reggiana entra in campo pensando di avere già perso, anzi i nostri avversari si impegnano di più ma anche noi abbiamo dimostrato di giocare puntando sempre ai tre punti. Ci stiamo preparando per questo e arriveremo sicuramente pronti a quell’appuntamento».
La Pergolettese si è posta in mezzo a Modena e Reggiana: vi darà filo da torcere fino alla fine?
«La Pergolettese gioca bene a calcio e se è là davanti non è un caso: bisogna portarle rispetto, ma noi guardiamo in casa nostra. La classifica torneremo a studiarla più avanti...». —
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