I veneti di coach De Raffaele cercano il riscatto a Reggio dopo il ko in casa con Trieste
REGGIO EMILIA. La Reyer Venezia viene a Reggio per ritrovare la vittoria in una periodo altalenante come risultati: la squadra di De Raffaele sta viaggiando a una vinta e una persa. L’ultimo turno l’ha vista soccombere in casa 75-83 contro Trieste quindi la voglia di rifarsi è tanta.
Resta comunque il fatto che i veneti sono secondi in classifica e con merito.
Si tratta di una squadra che, come faceva Reggio una volta, ha cercato nella continuità la base per poter stare ad alto livello come spiega il coach: «Credo che uno dei motivi della nostra posizione in classifica sia il fatto di aver scavato un solco lo scorso anno e di aver continuato a seguirlo - dice coach Walter De Raffaele -. Abbiamo cercato di confermare più giocatori possibili in modo da dare continuità al lavoro e chi è arrivato ha trovato un ambiente affiatato che gli ha permesso di capire rapidamente l’identità e il sistema di lavoro della squadra».
Dal punto di vista tecnico in cosa eccelle la Reyer?
«La panchina lunga mi permette di schierare quintetti diversi a seconda della situazione e di mantenere alto il livello di qualità e di intensità nel momento in cui utilizzo la panchina».
La seconda contro l’ultima in classifica. Che rischi comporta per voi una partita del genere?
«Ho detto ai miei di guardare tutto tranne la classifica perché Reggio è falsamente ultima. Cagnardi ha a disposizione 10 giocatori tutti di qualità. Certo la squadra sta vivendo un periodo di difficoltà ma non è certo da sottovalutare».
Cosa ne pensa della nuova coppia Rivers- Allen?
«Rivers è un giocatore da Eurolega, uno dei realizzatori più forti visti in Italia, Allen ha avuto un’esperienza negativa a Brescia e ora gli servirà un po’ di tempo per entrare nei meccanismi della Grissin Bon ma è anche lui un buon giocatore».
Cosa chiede ai suoi giocatori?
«Rispetto all’ultima partita più aggressività, sappiamo che chi gioca contro di noi ha sempre motivazioni extra quindi dovremo farci trovare pronti. Ci sono giornate si e giornate no ma proprio il fatto di avere una panchina lunga dovrebbe tutelarci sopperendo ad una partita storta di uno dei nostri protagonisti».
Reggio nelle scorse gare ha spesso sofferto nel primo quarto. Dovremo aspettarci una Reyer particolarmente aggressiva a inizio gara?
«Cercheremo di partire bene e per riuscirci ci servirà intensità difensiva per non dare fiducia agli avversari». —
R. B.
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