Gazzetta di Reggio

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La Grissin Bon batte Venezia e saluta il 2018 con il botto

Linda Pigozzi
La Grissin Bon batte Venezia e saluta il 2018 con il botto

La coppia Allen-Rivers si esalta e manda a fondo la Reyer I biancorossi abbandonano l’ultimo posto della classifica

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Finalmente.

Finalmente lucida e decisa, la Grissin Bon manda in tilt gli oliati meccanismi di Venezia e torna a festeggiare in via Guasco dopo due mesi di musi lunghi.

È di testa e di carattere il successo conquistato nell’ultima uscita del 2018 che consente ai biancorossi di abbandonare finalmente l’ultimo posto.

Reggio fa fuori la solida Venezia nonostante le infinite sviste difensive sui bombaroli ospiti, restando mentalmente sempre sul pezzo anche quando le cose non girano al meglio.

È la testa la chiave della vittoria reggiana attesa da tanto, troppo, tempo. E che Reggio sia mentalmente pronta, lo si percepisce al volo. Al botta e risposta iniziale (8 pari dopo 2’), i biancorossi fanno seguire le esaltanti triple di Llompart e Allen. Evidente che Venezia non s’attendeva un inizio tanto carico degli avversari: Reggio tira come mai ha fatto (dopo i primi 10’ sarà un 4/5 da due e 4/9 da tre) e volta sul +8. De Raffaele corre ai ripari e la sua squadra esce dal time out rifilando ai reggiani un secco 4 a 0. Venezia cresce e rosicchia punti (-3 grazie a Bramos, a poco meno di 2’ al primo gong). Cagnardi se la gioca anche senza play di ruolo e dà minuti alle seconde linee.

Venezia è insidiosa, nonostante le buone cose che Reggio riesce a sfoderare all’inizio del secondo periodo: Candi si fa finalmente sentire, poi Gaspardo scancia la bomba del +6 (30-24). Ma è Reggio a fare la gara anche nei minuti seguenti e tocca il +10 (36-26 al 16’) con Ortner. Prevedibile arriva la reazione degli ospiti: a fermarli è però Rivers con due canestri d’autorità che li rimettono dietro di dieci lunghezze. A 11” dalla sirena di metà gara, si scatena Allen per la tripla del 45-34, sulla quale s’arriva alla pausa lunga.

Allen spinge ancora più giù i veneziani facendo toccare alla Grissin Bon il massimo vantaggio di 13 punti (47-34). Purtroppo Stone dalla media spezza per un attimo la magia. Aguilar e Cervi si impognono e presto la Reyer viene nuovamente zittita.

Ormai è però guerra di nervi. Viene giù il palazzo dai fischi quando De Raffaele, al 26’, chiede l’ennesimo instant replay sul fallo fischiato a De Vico, per verificare se fosse antisportivo (non lo era). Stordito dai fischi Watt trema in lunetta (0/2), mentre il clima s’infiamma fra sfottò fra le curve nemiche storiche sin dai tempi lontani della Legadue.

Due triple di Bramos, lasciato troppo libero, portano la Reyer a un -5 (54-49 al 26’) che preoccupa. Ad allontanare la paura è De Vico che si sblocca dall’arco. In difesa, però, la Grissin Bon ha mollato gli ormeggi sull’arco e Venezia insacca con Haynes la sua quarta tripla dall’angolino. Ha riaperto del tutto la gara, la Reyer ch è lì, sul -2 (57-55). Aguilar frena gli avversari. Che sono ormai in fiducia: Stone facilmente sorpassa (59-60) al 28’.

Accusa il colpo, Reggio.

Il pala s’ammutolisce. Ma la Grissin Bon è brava a non perdere il senno e, dopo qualche viaggio in lunetta e troppi errori per parte, il terzo periodo si chiude sul risicato vantaggio reggiano: 63-61.

Rivers, imperiale dalla media, ridà carica ai suoi. La difesa sul perimetro dei biancorossi continua però a far acqua, tanto che Daye la mette per il nuovo -1 (65-64 al 33’). Ortner appoggia il +3 poi commette un antisportivo su Daye (2/2 per il 67-66). Col fiato degli avversari sul collo e la pressione a mille, Reggio dà prova di maturità, costruendosi con ostinazione un break da 6 a 0.

Il tabellone dice 75-68, quando restano 4’. Una grande difesa e poi un canestro spettacolare di Allen portano al +9 (77-68). Haynes però ferisce ancora dai 6.75. Stone, dopo una forzatura offensiva di Gaspardo, lo imita e, a 1’40”, Reggio ha soltanto tre punti di vantaggio (77-74).

Sbaglia Allen e la Reyer si trova l’occasione di impattare. Watt spreca incredibilmente in attacco il suo quinto fallo ed esce dal campo. Lucido, Cervi mette il +5. Di là, la difesa su Daye funziona e l’americano sbaglia dall’arco. C’è tutto il Bigi in piedi, negli ultimi 10”, per celebrare la Grissin Bon finalmente vincente.

E se sarà stata una ripartenza si vedrà domenica con Pesaro, ancora in via Guasco. —



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