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Mediani: «Le imposizioni non servono a nessuno»

N.V.
Mediani: «Le imposizioni non servono a nessuno»

L’allenatore del Baiso Secchia non nasconde  le proprie perplessità sull’efficacia della regola 

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l’intervista /2

Anche Andrea Mediani, allenatore Baiso Secchia non manca di sottolineare la scarsa utilità di questa norma.

Mister Mediani, per quel che riguarda l’impiego dei 2000 avete in molte occasioni battezzato Fabio Astolfi come “titolare”.

«Sì, è vero. Ha giocato molto anche Cassinieri a inizio stagione, ma poi si è infortunato. Valenti ha giocato un paio di partite, ora è ai box anche lui. Nella partita di domenica contro il Fabbrico ha esordito Dema, proveniente dal Castellarano e classe 2001. Se un calciatore sta bene ed è propositivo, io non ho certo preclusioni a farlo giocare, anche se inesperto».

E’ favorevole o contrario alla normativa sull’utilizzo degli under?

«Io ho sempre pensato che non sia una regola utile per questi ragazzi. Quando avevo 18 anni ho cominciato a giocare in serie D, e penso che giocassi perché meritavo di giocare, non per qualche imposizione. Ho sempre detto ai miei giocatori che se vengono a giocare in prima squadra non li considero under, ma devono avere l’atteggiamento e la mentalità dei “senatori”. Per me la regola così com’è non ha molto senso, piuttosto si dovrebbero incentivare le società. Ci vorrebbero premi economici, allora anche questi talenti verrebbero seguiti con più attenzione, e anche l’allenatore avrebbe più coraggio a schierarli, sapendo di fare comunque gli interessi della società». —

N.V.

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