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Il ritorno di Stefano Barraco Con lui il Castellarano dà l’assalto al primato

Nicolò Rinaldi
Il ritorno di Stefano Barraco Con lui il Castellarano dà l’assalto al primato

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Un nuovo acquisto beneaugurale, non soltanto perché siamo in pieno periodo natalizio: il Castellarano ha infatti ritrovato uno tra i protagonisti dell’età dell’oro.

La formazione azulgrana ha festeggiato il ritorno di Stefano Barraco, esperto portiere classe ’89: la scelta di ingaggiarlo è nata dopo il pesante infortunio di Emanuele Iori.

«Sono felice di essere nuovamente qui – commenta il guardiano modenese – Io avevo già vestito la casacca del Castellarano tra il 2007 e il 2010, ai tempi della serie D: fin da allora ho avuto modo di apprezzare la serietà e la solida organizzazione che sono proprie di questa realtà calcistica».

Va detto che la carriera di Barraco ha anche toccato tante altre realtà: al suo attivo c’è persino un’esperienza come secondo portiere della Reggiana in Lega Pro, nel 2008/2009. A seguire Fidenza, Fiorano, Cittadella Vis San Paolo e Flos Frugi: poi la Vignolese, squadra in cui giocava fino a poche settimane fa.

Il neoacquisto azulgrana tesse poi le lodi del suo attuale collega nelle file del Castellarano: «Samuele Casolari è un giovane di ottima prospettiva – evidenzia Barraco – Lui ha già mostrato concretamente le proprie doti tecnico-agonistiche, e ormai non si tratta più di una sorpresa. Io e Samuele ce la metteremo veramente tutta per non far rimpiangere Iori: peraltro conosco Emanuele di persona, e quando si è infortunato gli ho sùbito spedito un messaggio di solidarietà e vicinanza».

Ora, la formazione di mister Pivetti è seconda nel girone B di Promozione: l’attuale capolista San Felice dista soltanto una lunghezza.

«I primi allenamenti che ho svolto con il gruppo hanno puntualmente confermato le mie impressioni – rimarca Stefano Barraco - Qui c’è davvero tutto il necessario per puntare in alto: non mi riferisco solo alle potenzialità dell’organico, ma pure all’impiantistica e alla struttura societaria».

Al tempo stesso, il 29enne estremo difensore invita a non abbassare troppo la guardia: «Il 6 gennaio saremo a Polinago, e si tratta di una trasferta molto insidiosa per parecchi motivi. La prima sfida dopo lo stop natalizio è sempre una vera incognita: le varie squadre provengono infatti da due settimane anomale, in cui gli allenamenti si articolano con programmi e carichi differenti rispetto al solito. Pertanto bisognerà essere concentrati». —



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