Candi guarda al match con Pesaro con fiducia «Adesso la Grissin Bon non deve fermarsi»
Dopo l’importantissimo successo su Venezia, il regista biancorosso è deciso a lasciarsi alle spalle i mesi cupi del team
REGGIO EMILIA. Vietato pensare in grande, l’unico obbligo è concentrarsi sulla prossima gara con impegno, quell’impegno che a volte può generare anche nervosismi e tensioni. Leo Candi invita tutti a guardare solo a Pesaro, prossimo impegno di un ambiente ringalluzzito dal successo sulla Reyer.
La vittoria con Venezia ha cambiato qualcosa?
«È una vittoria importante ma non ci dobbiamo rilassare, questi sono momenti fra i più importanti, non dobbiamo fermarci ora. Dobbiamo essere concentrati e affamati e continuare a lavorare come abbiamo sempre fatto, senza inciampare ancora.
Cosa intende?
«Sinora siamo specialisti nel fare una vittoria e tre sconfitte, invece ora dovremmo iniziare una serie positiva, dobbiamo essere bravi a dare continuità in questo momento. Pesaro è una squadra con qualità che vorrà venire sicuramente qui a vincere. Noi lavoreremo per preparare al meglio questo impegno, come abbiamo sempre in allenamento. Senza pensare troppo in grande».
Si rimane a testa bassa?
«Non dobbiamo allargarci, dobbiamo guardare solo ad una partita alla volta, questa dovrà essere la nostra priorità sino al termine della stagione, senza mai rilassarci, senza mai pensare troppo in grande, lo ribadisco».
Per voi esterni ci saranno le mani piene, con i vari Artis e Blackmon. Che dice di questi rivali?
«Conosciamo già Pesaro, li abbiamo affrontati in precampionato a Trento, sappiamo cosa fanno, sono una formazione di talento e affamata. Noi dobbiamo preoccuparci di noi, pensare a come batterli giocando insieme, aiutandoci l’un l’altro come stiamo facendo molto bene in questo periodo».
Lei in particolare arriva da un ottimo match con Venezia. Ci voleva?
«Più che altro, quella con Venezia è stata una gara in cui tutti hanno dato il loro contributo, chi ha giocato di più, chi ha giocato di meno, ognuno a modo suo, magari in modo diverso dal solito, ha messo un mattoncino per la causa. Questo deve essere nostro sentiero. Dobbiamo aiutarci sempre fra noi e più che alle cose individuali dobbiamo pensare alla squadra, la squadra è più importante rispetto a miei canestri. Domenica magari toccherà a qualcun altro. Dobbiamo continuare a lavorare tanto, come abbiamo sempre fatto».
Di sicuro nessuno vi regalerà nulla, in un campionato così indecifrabile. Questo complica le cose?
«Questa stagione è davvero equilibrato e anche indecifrabile, ogni domenica arrivano dei risultati che non ti aspetti, e proprio per questo non dobbiamo guardare troppo in là».
Dice che avete lavorato sempre tanto. I risultati però non si sono visti. Cosa è successo, allora?
«Noi abbiamo sempre dato il massimo, anche quando non andava bene. Non so perché le cose siano andate male, non ho una risposta chiara. Adesso l’importante è essere riusciti ad avere continuità di lavoro. La fame e la voglia di emergere devono venire fuori in un periodo difficoltà, non scordiamoci che siamo sempre penultimi e il campionato è ancora lungo, non dobbiamo ripetere certi errori».
Servirebbe anche continuità di risultati.
«Esatto, dopo una vittoria abbiamo sempre infilato risultati negativi, ora dobbiamo cambiare questa cosa, rimando sempre affamati e motivati».
In questi mesi si sono viste tensioni e sguardi nervosi. Cosa è accaduto?
«Quando lavori forte per venire fuori dalla difficoltà e non ci riesci ti arrabbia, un momento di nervosismo può essere dovuto a quello».
Niente di più?
«Abbiamo lavorato tanto e dobbiamo continuare a fare quello che stiamo facendo. Quando tutti danno molto e poi le cose non girano a livello di risultati, ci può essere un po’ tensione». —
A.A.
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