Dieci anni dopo Razzoli ci riprova sulla pista di Zagabria che lo ha reso grande
Nel 2009 conquistò il primo podio, nel 2010 la prima vittoria Domenica 6 gennaio cercherà di completare la sua rinascita
Anno nuovo…nuova impresa? Lo sciatore reggiano Giuliano Razzoli è partito ieri, dopo aver pranzato con la famiglia, in direzione delle Alpi.
Prima di mettersi in moto ha ispezionato la sua splendida acetaia (un rito cui cerca di non mancare mai) poi ha caricato bagagli e sci e ha imboccato, insieme al padre, la strada per Tarvisio.
È qui che sosterà, con la Nazionale azzurra, per rifinire la preparazione in vista della trasferta di Zagabria.
Due giorni di sciate e di lavoro in palestra prima del definitivo trasferimento, sabato mattina, in Croazia.
Il primo impegno di Coppa del mondo – dove è rientrato grazie alle recenti brillanti prestazioni, conquistando il quinto posto sulla 3Tre di Madonna di Campiglio – è infatti in programma domenica 6 gennaio e tutti si augurano che la Befana faccia un bel regalo all’olimpionico di Vancouver. Anche se lui evita di fare previsioni perché in passato, proprio in quel giorno, ha patito dolorosi contrattempi.
Gli amici, con i quali ha trascorso la notte di Capodanno sono ottimisti e comunque hanno accettato che li lasciasse poco dopo il brindisi della mezzanotte per andare a riposare. Razzoli è sempre meticoloso, anche negli orari oltre che nell’alimentazione e nella preparazione atletica.
Quando è tornato a casa ha trovato i genitori che festeggiavano ancora, con i loro coetanei e, fatti loro gli auguri, è andato a dormire.
In effetti gennaio si annuncia per lui come un mese di tutto rilievo, assolutamente importante perché ha in calendario ben cinque appuntamenti mondiali.
Oltre alla gara dell’Epifania ci saranno Adelboden e Wengen (Svizzera), nei giorni 13 e 20 gennaio, prima di passare all’Austria (Kitzbühel e Schladming) il 27 e 29.
Una raffica di impegni da far tremare i polsi che il “Razzo” si prepara ad affrontare con coscienziosa serenità.
A cominciare appunto da Zagabria dove Razzoli ha collezionato vittorie ed altri posti sul podio.
Da non dimenticare però qualche momento sfortunato come un incidente alla schiena e un’uscita mentre era in testa ad una manche. Il bilancio però è positivo.
Vi ha colto il primo podio (terzo posto) proprio dieci anni fa, agli albori della sua carriera, il 6 gennaio 2009. Era partito con il pettorale numero 43 e compì una vera e propria impresa. Sempre a Zagabria, lo stesso giorno del 2010, l’anno d’oro della sua carriera, culminato con il trionfo di Vancouver del 27 febbraio 2010, il “Razzo” ha colto il suo primo successo in Coppa del mondo. Quella fantastica notte Giuliano venne portato in trionfo dal più grande slalomista italiano di tutti i tempi, Alberto Tomba.
Nel 2011, l’anno posto-olimpico, sempre il giorno dell’Epifania, a Zagabria Razzoli chiuse quarto, a testimonianza di come si trovi bene su quei pendio e neve.
La gara del 6 gennaio 2019 prevede la prima manche un quarto d’ora dopo mezzogiorno e la seconda tre ore più tardi. Ad aspettarlo il campione di Villa Minozzo in fondo alla pista ci saranno una quindicina di componenti del suo “fans club”, pronti ad esultare all’esito del suo slalom. Per ora gli fanno tanti auguri. —
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