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Ilenia Furlanetto della Padana conquista il titolo di miglior giocatrice

Nicolò Rinaldi
Ilenia Furlanetto della Padana conquista il titolo di miglior giocatrice

Oltre a essere la miglior realizzatrice della A1 ilfortissimo terzino di Casalgrande ha ottenuto un vero Oscar della pallamano tricolore

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CASALGRANDE. Ilenia Furlanetto sempre più regina: oltre a essere la miglior realizzatrice della serie A1 al termine della fase di andata, il fortissimo terzino della Casalgrande Padana ha ottenuto un vero Oscar della pallamano tricolore.

Si tratta del prestigioso Figh Award, che la Federazione attribuisce ogni anno sulla base dei voti espressi dagli allenatori della massima serie: la capitana biancorossa è stata premiata come miglior giocatrice italiana del 2018, precedendo sul podio due nomi di assoluto rilievo.

Ilenia Furlanetto ha primeggiato totalizzando 24 punti: Giada Babbo, ala in forza alla capolista Bressanone, ha dovuto accontentarsi del 2° posto a quota 21. Terza llaria Dalla Costa, terzino della scudettata Jomi Salerno: 14 i suoi punti.

Nel commentare il prestigioso riconoscimento, la fromboliera casalgrandese non perde affatto quella modestia che rappresenta un suo tratto distintivo: «Il 2018 è stato ricco di gratificazioni anche a livello personale - evidenzia Ilenia Furlanetto - D’altro canto, non pensavo affatto di ricevere un premio simile. La gradevole sorpresa mi è arrivata proprio mentre stavo rientrando dalle vacanze natalizie: a informarmi è stato coach Yassine Lassouli, come sempre molto attento e puntuale».

Qual è stato il segreto che le ha permesso di vivere un anno così brillante?

«Io non parlerei di segreti. Credo semplicemente di essere riuscita a sviluppare un rendimento più costante del solito: una dote che ritengo di avere acquisito con il tempo e con l’esperienza. Durante ogni partita, la mia filosofia segue una stella polare ben precisa: cerco sempre e comunque di essere utile, anche quando non sono proprio al meglio».

In passato, lei aveva già ottenuto altri premi di questo tipo?

«No: è la prima volta che la Federazione mi attribuisce una gratifica così rilevante. Festeggerò questo Figh Award con le mie compagne di squadra, e con tutto lo staff tecnico e societario: ogni celebrazione è però rimandata alla prossima vittoria che otterremo, e ci sono buoni motivi per pensare che non dovremo aspettare troppo tempo».

Parlando più nel dettaglio dell’attuale serie A1, lei ha accumulato 87 realizzazioni nelle nove gare fin qui disputate. Quale bottino vorrebbe raggiungere da qui a fine stagione?

«Non ho nessuna meta numerica particolare: al di là della quantità, il mio traguardo è quello di realizzare dei gol che siano davvero utili a conquistare vittorie di rilievo. L’obiettivo finale del lavoro che svolgo sta nel l'aiutare la squadra a maturare le soddisfazioni che merita».

Il mese scorso avete conquistato il pass per la Coppa Italia: il 2018 della Padana si è chiuso in crescendo, non trova?

«Senza dubbio sì, e bisogna sfruttare la scia positiva degli ultimi tempi per migliorare ancora: adesso dobbiamo concentrarci a fondo sull'amalgama, perché la conformazione del nostro organico ha subìto qualche modifica rispetto a inizio stagione».

Di Casalgrande lei è simbolo e vanto. Che effetto le fa?

«Vesto la maglia biancorossa da ormai 6 anni, e la mia carriera non si è mai fermata così a lungo in una squadra: credo proprio che ciò rispecchi al meglio il rapporto tra me e la realtà di Casalgrande. Qui mi sento particolarmente circondata da stima e attenzione, sia verso la giocatrice sia verso la mia persona».

A chi dedica il suo Figh Award?

«Alla mia famiglia, che rappresenta un costante punto di riferimento, e a tutta la Pallamano Spallanzani. Guardando al passato, un grazie va a coloro che hanno fatto parte del mio percorso: chi mi ha sostenuta, ma pure chi è stato scettico. Sono inoltre grata ad alcune compagne di squadra degli anni scorsi, senza dimenticare gli allenatori che mi hanno guidata: ciascuno di loro, dal primo all'ultimo, mi ha lasciato consigli e indicazioni molto utili ancora oggi». —


 

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