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Il Daino Santa Croce ha invertito la rotta

Luca Cavazzoni
Il Daino Santa Croce ha invertito la rotta

Il presidente Siligardi: «Ora in difesa siamo quadrati Cerchiamo la salvezza ma speriamo nei playoff»

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Una squadra in netta ripresa nel girone E di Seconda Categoria, con giocatori che non percepiscono rimborsi. Una società che valorizza la prima squadra come il torneo giovanile Cavazzoli. Questo, e altro ancora, è “l’universo” Daino Santa Croce, di casa a Gavassa e nato nel 2013 dalla fusione tra Atletico Santa Croce e Daino Gavassa.

«In estate avevamo speranze diverse - ammette il presidente Ezio Siligardi - infatti ci aspettavamo un campionato più tranquillo. Ad un tratto ci siamo un po’ ingarbugliati, non riuscivamo più a vincere. Poi però ci siamo ripresi, sistemando la nostra classifica in modo più positivo».

Il campionato riprende il 20 gennaio, per voi con quali obiettivi?

«Date appunto alcune difficoltà, l’importante ora è salvarsi il prima possibile. Poi diciamolo piano, ma se ci saranno le possibilità tenteremo di giocarci un posto per entrare nei playoff. Siamo fiduciosi, la squadra specie in difesa è ora quadrata e compatta».

Dopo la parentesi sulla panchina del Boca Barco, c'è stato il ritorno estivo di mister Luca Martignoni.

«Ci conosciamo bene a vicenda, lui in questo ambiente è di casa. Lavora bene, è tranquillo e serio. Fa parte della società, svolge il suo ruolo con tanta voglia ed impegno. Spesso in qualche allenamento c'è Simone Siligardi a dargli una mano, si confrontano tra loro e si scambiano idee e pareri».

Come società, non fate mancare nulla ai vostri giocatori.

«Siamo una realtà molto diversa da quelle tradizionali, abbiamo una struttura un po' pesante da portare avanti. Il Comune non ci aiuta più, abbiamo tutta l’organizzazione sulle nostre spalle. Gestiamo tutto noi, abbiamo anche una palestra ed un piccolo sintetico. Una volta a settimana c'è un fisioterapista a disposizione, spesso si ci ferma a mangiare qualcosa tutti insieme. Cerchiamo di fare le cose seriamente, quello che offriamo è questo. Per fare calcio diciamo che c’è tutto, ma altro non c'è. Chi viene da noi lo accetta, consapevole che qui c'è da giocare per zero euro».

Che campionato si è delineato?

«La classifica rispecchia i valori, davanti ci sono le squadre più forti. Dopo averle incontrate tutte, il Guastalla è quella che mi ha maggiormente impressionato. A Gavassa fece un primo tempo strepitoso, credevo addirittura potesse fare un torneo a parte».

Con la Juniores vi state già proiettando sul torneo Cavazzoli.

«In prima squadra ci sono diversi giovani bravi, quindi c'è la possibilità di mettere insieme un buon gruppo. Potremo fare bella figura, evitando anche quelle goleade che contro eventuali squadre di Eccellenza oppure di Promozione abbiamo a volte preso in passato». —





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