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BASKET SERIE A

Grissin Bon devastante Pesaro umiliata

di Linda Pigozzi
Grissin Bon devastante Pesaro umiliata

Al Bigi, la sfida salvezza con la VL si chiude sul +42 per i reggiani 

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REGGIO EMILIA.  Devastante.

La Grissin Bon umilia una Pesaro difensivamente imbarazzante e si getta alle spalle il periodaccio nero.

L’encefalogramma della VL resta piatto per la quasi totalità del match, a facilitare il compito ai biancorossi che, dopo un inizio non brillantissimo, asfaltano l’inconsistente avversaria. La caporetto in via Guasco, si mormorava ieri sera nei corrodoi del Bigi, potrebbe costar carissimo al coach pesarese Massimo Galli, la cui posizione era ad altissimo rischio già nei giorni precedenti la sfida. Mentre di qua il +42 finale ha l’effetto di una potente iniezione di fiducia con Cervi e soci che bissano il successo di sette giorni prima con Venezia e si mettono così ben tre squadre dietro le spalle. Dalla domenica dell’Epifania, Reggio infatti esce 13ª davanti a Torino, ieri sepolta da Cantù, Pistoia (a segno in casa su Varese) e la stessa Pesaro, di fatto mai entrata in gara nel posticipo del Bigi.

È spenta sin dalle primissime battute, la VL. Offensivamente Reggio ci mette però un po’ a ingranare e tanti errori si susseguono nei primi minuti in cui in vantaggio restano i pesaresi. Cervi porta finalmente avanti i suoi con un appoggio al 4’ per il 6 a 5. Sotto però i lunghi biancorossi collezionano errori su errori. La VL ne approfitta e pur concedendo tanto a rimbalzo, insiste con la zona press e quindi balza avanti con Artis (tripla e quindi due liberi). Ci pensano Rivers e poi Aguilar, (strepitoso dai 7 metri) ad allontare gli ospiti. Candi e quindi Rivers ci mettono il carico ed è il 17-11 a suggellare il parzialone di 10 a 0 che fa sussultare il Bigi. La sveglia è ormai suonata: nonostante il gioco da tre di Blackmon, Allen e poi ancora un sublime Aguilar affondano con facilità la lama nel costato degli ospiti per il 25 a 15 con cui s’arriva al primo stop. Inesistente la difesa della VL che concede una caterva di secondi tiri alla Grissin Bon pronta non lasciarsi sfuggire l’occasione. L’ondata reggiana si fa altissima all’inizio del secondo periodo. Tanto che dopo 1’30” i biancorossi volano sul +16 (31-15). Un niente e Pesaro precipita poi sul -22 (40-18) che fa pensare a tanti che il match sia già finito anche se neppure 15’ di gioco sono trascorsi.

Scorre il cronometro e in campo si vede solo una grande protagonista: la Grissin Bon.

Totale il dominio dei biancorossi che giganteggiano sui due lati del campo, mentre di là c’è il nulla assoluto (32% da due, 17% da tre, per dire). Quando, a una manciata di secondi all’intervallo, Gaspardo appoggia il +29 (57-28) la festa potrebbe già scattare.

È una marcia trionfale, la ripresa. Reggio tocca il +34 (69-35) con Aguilar che fa ciò che vuole. La cavalcata dei biancorossi procede indisturbata con Vigori (3 minuti appena per lui) che con i due liberi insaccati al 39’ fa toccare alla Grissin Bon il punto più alto (+44). Domenica si andrà a Cremona e sarà presumibilmente un’altra musica, ma arrivarci dopo aver sbriciolato una concorrente nella corsa a salvarsi fa benissimo. —




 

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