È reggiano di Selvapiana il “cuore nuovo” del Cavallino
Nato in Svizzera, Mattia Binotto è originario della Val d’Enza A Natale ha festeggiato con la famiglia alla trattoria Petrarca
REGGIO EMILIA Ha radici profonde nella val d’Enza il nuovo team principal della Ferrari Mattia Binotto. Il 49enne ingegnere meccanico proviene infatti da Selvapiana di Canossa, nell’area di Trinità, la zona natale della madre Maria Campani.
Binotto è nato in Svizzera da una famiglia emigrata a Losanna per questioni di lavoro, ma sempre rimasta legata a Selvapiana. Nel paesino l’attuale numero uno dell’area corse del Cavallino mantiene un’abitazione, dove ha la residenza e dove torna praticamente tutte le settimane con la moglie e i figli.
VACANZE IN APPENNINO Anche nei decenni svizzeri, ha sempre passato le vacanze estive nell’Appennino reggiano, dove ha tanti amici e dove ha poi deciso di stabilirsi, anche se ovviamente gli impegni di lavoro con la Ferrari lo portano a vivere principalmente a Maranello, a poca distanza dalla sede aziendale e dalle piste di collaudo. Per la famiglia Binotto, Selvapiana rappresenta il luogo del ritrovo. Anche nelle festività appena concluse è andata così, Mattia, il fratello e i genitori hanno passato parte delle ferie in paese e il classico pranzo di Natale è stato consumato nella storica trattoria Petrarca di Selvapiana, un ristorante ben noto agli appassionati di cucina tipica emiliana e in particolare di tortelli verdi e di patate, da sempre grande specialità ed orgoglio delle cuoche della vallata dell’Enza, del Tassaro e del Tassobbio.
Il nome ricorda l’altra grande attrazione locale, il tempietto del Petrarca lungo la strada che discende verso Ciano; attorno al 1340 il letterato visse nei territori matildici, e nel ‘800 la permanenza è stata celebrata con un tempio in marmo meta di tanti visitatori.
AMORE PER I MOTORI L’amore per la Ferrari, che segna Binotto da sempre, arriva dal papà Luigi e dal nonno Gianfranco, originari della provincia di Pavia.
Luigi si è poi sposato con Maria Campani; è lei la parte reggiana della coppia, i Campani vivono da sempre a Selvapiana e dintorni, la nonna di Mattia ha gestito per decenni un conosciuto negozio di scarpe a Ciano. Dopo un periodo nei colli nostrani, oltre mezzo secolo fa Luigi e Maria hanno deciso di trasferirsi in Svizzera per questioni di lavoro, e a Losanna Luigi – grande appassionato di motori – ha fatto a lungo il tassista. E nella città elvetica sono nati Mattia e il fratello.
LEGAMI PROFONDI Praticamente ogni anno però i Binotto tornavano a casa, a Selvapiana, e i due ragazzi sono quindi cresciuti con un profondo legame per i luoghi natii della loro madre; qui hanno passato estate, giocato e conosciuto amici, mantenendo un forte legame sia con gli abitanti rimasti sia con il territorio. Alcuni decenni fa, i Binotto hanno deciso di costruire una nuova casa a Selvapiana, un’abitazione a più piani che può ospitare sia i genitori sia Mattia, in spazi separati. I genitori passano gran parte del loro tempo a Losanna, ma non rinunciano mai a qualche capatina in Appennino. Mattia invece ha scelto Selvapiana come residenza principale, quella in cui mettere a propria volta radici e in cui far vivere i figli. Le esigenze professionali e famigliari hanno complicato le cose, ma Selvapiana rimane il campo base per i Binotto.
Da lì a Maranello occorre un’ora e lo spostamento quotidiano diventava impegnativo. Durante la settimana, come molte famiglie che vivono in montagna, i Binotto sono sparpagliati altrove, puntando quando possibile al raduno festive, quantomeno quando il calendario delle gare della Formula Uno lo rendeva possibile. Ora, le opportunità rischiano di ridursi ancora. —
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