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Grissin Bon, due mesi cruciali per allontanare le rivali

A.A.

Il successo da record su Pesaro il primo passo: ora bisogna ribaltare la differenza canestri con le dirette concorrenti

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reggio emilia. Tanta strada ancora da percorrere.

La nettissima vittoria con Pesaro regala un salto prezioso in avanti in classifica e una bella iniezione di morale alla Grissin Bon, ma i giochi sono ovviamente lontanissimi dalla loro definizione. Manca un intero girone da disputare, zeppo di confronti diretti incrociati, duelli destinati probabilmente a decidere le sorti della corsa salvezza.

E Reggio, dopo un’andata di enormi sofferenze, a oggi non è messa bene in questo senso: esclusa Pesaro, i biancorossi hanno perso con tutte le rivali, da Pistoia a Cantù, da Brescia a Torino.

Regolare questi conti ribaltando la differenza canestri è la priorità Grissin Bon per questo avvio di 2019, e i prossimi due mesi saranno cruciali.

Dopo le due difficili trasferte a Cremona e Sassari, infatti, arriveranno in fila tre match con Brescia, Torino e Cantù. Il gruppo di Cagnardi sta trovando man mano coesione e ritmo, e la speranza è che la crescita continui costante verso questo trittico delicatissimo.

Il quadro è in perenne mutamento, ogni settimana la serie A offre almeno un paio di sorprese e sul gran finale potrebbero incidere anche parecchi fattori extra-parquet. La situazione economica di Cantù e Avellino è sempre da valutare e i campani potrebbero anche essere penalizzati di alcuni punti per un’irregolarità legata al tesseramento del centro Young.

Per ora, ha parlato il campo, in una giornata zeppa di risultati che potranno incidere anche sul futuro a lungo termine, quella appena conclusa in serie A. Cantù ha vinto l’altro duello fra penultime, espugnando il campo di Torino per 96 a 106 dopo un supplementare. Una vittoria preziosa una squadra alle prese con enormi problemi societari ma un organico di qualità e ben allenato. Se riuscirà a tenere integro il nucleo Usa, la società brianzola non dovrebbe avere troppi problemi tecnici.

Discorso ben diverso per i piemontesi, ora ultimi e reduci da mesi di instabilità: i continui cambiamenti e le polemiche stanno presentando il conto, domenica i tifosi hanno contestato la dirigenza dopo il turbolento addio a Delfino.

La seconda gara nel mirino era quella fra Pistoia e Varese, conquistata dai toscani in volata, 69 a 65. Un successo importantissimo per i ragazzi di Ramagli, che raggiungono Pesaro e Torino a quota 8. La classifica avulsa li condannerebbe, per ora, ma l’ottimismo è tornato a bussare alla porta. Adesso per Pistoia continua il valzer: il 13 gennaio si gioca Pesaro-Torino, il 20 gennaio ci sarà Pistoia-Pesaro. Un bell’incrocio, che potrà emettere verdetti fatali. È in forte sofferenza anche Brescia, che con Bologna ha infilato il terzo ko consecutivo, permettendo alla Virtus di rimettersi in carreggiata nella corsa alle Final Eight. I 10 punti ottenuti per ora concedono un poco di respiro, ma pure in Lombardia l’aria non è delle migliori; Vitali sarà assente a lungo e sinora il mercato non ha portato i rinforzi forse auspicati da coach Diana.

Il 27 gennaio a Reggio sarà protagonista di un altro confronto diretto pesantuccio.

Continua invece a sorprendere Avellino, nonostante gli infortuni, l’addio alla stella Cole e le difficoltà economiche. I campani hanno vinto a Brindisi e ora sono secondi assieme a Venezia, brava a riprendersi superando Cremona, domenica avversaria dei reggiani. —

A.A.

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