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Il tecnico Vitale non smette di crederci «La FalkGalileo è viva e ha carattere»

Luca Cavazzoni
Il tecnico Vitale non smette di crederci «La FalkGalileo è viva e ha carattere»

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«Nel girone di ritorno ci giocheremo la salvezza in casa, dato che su nove partite ben sette saranno degli scontri diretti. Come da politica societaria abbiamo in prima squadra sette o otto giovani del vivaio, mentre io sto cercando delle soluzioni per poter trovare con più continuità la via del gol».

Cesare Vitale ha le idee chiare, indicando alla FalkGalileo la strada che porta alla salvezza. Col suo doppio incarico di allenatore e ds, sa bene cosa serve per salvarsi, con i falketti al momento nel cuore dei play out nel girone B. Il nuovo anno e il girone di ritorno del team si sono aperti con un pareggio esterno sul terreno della Vignolese, a reti inviolate.

«La squadra è viva e ha una identità propria - rimarca -. Non manca mai l’impegno, sappiamo stare in campo. Ce la siamo sempre giocata con tutti, compresa l’amichevole che avevamo fatto con la Bagnolese. Loro sono nettamente superiori, ma noi siamo riusciti ad imbrigliarli in diverse giocate. Per questo siamo fiduciosi, l’ambiente è sereno».

La salvezza passerà dall’ex Sporting, ma finora in via Campioli non avete mai vinto in campionato...

«Diverse gare hanno girato per il verso sbagliato, nonostante avessimo creato spesso i presupposti per vincere. Avremmo meritato di più, ma nel calcio per fare risultato bisogna segnare. Non ricordo un’occasione dove comunque abbiamo deluso, in generale facciamo bene se costruiamo la partita sugli altri».

Cosa servirebbe per fare il salto di qualità?

«Ci manca quel tipo di attaccante che faccia la giocata, che risolva le partite che sembrano da zero a zero. A dicembre lo abbiamo cercato, la società era disposta anche a un sacrificio economico. Davanti ci servirebbe più esperienza. Noi non partiamo mai da uno a zero per noi, per chi deve salvarsi sarebbe fondamentale anche a livello psicologico. Non siamo riusciti a prenderlo, la rosa è questa e faremo con quello che abbiamo. Sia chiaro che siamo contenti dei nostri attaccanti, ma a dicembre l’intenzione era di irrobustire il reparto con un elemento esperto».

La salvezza è comunque raggiungibile?

«Assolutamente sì, i nostri tanti giovani si stanno mettendo in mostra. Non ne abbiamo presi da fuori, siamo gli unici con due classe 2001 sempre nell’undici di partenza. Abbiamo un settore giovanile importante, non valorizzarlo non avrebbe senso. Poi sappiamo che i più bravi andranno via, come successo in estate a Cocconi passato alla Bagnolese».

Il recente digiuno da vittorie ha rosicato il margine di punti sulla zona a rischio.

«Per ora siamo soddisfatti, siamo in media salvezza. Abbiamo preso pochi gol continuiamo a metterci tanta voglia». —



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