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Mister Morando (Mandrio) «Siamo in media salvezza»

L.C.
Mister Morando (Mandrio) «Siamo in media salvezza»

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CORREGGIO. «Siamo in linea con il progetto iniziale, infatti giochiamo con una squadra giovane la cui maggior parte dei ragazzi proviene dal nostro vivaio. L’obiettivo è la salvezza, con gli attuali quattordici punti direi che siamo in media».

Il tecnico Marco Morando e la sua Virtus Mandrio inserita nel girone E hanno una mission, cioè quella di conservare la Seconda Categoria attraverso la politica dei giovani “costruiti” in casa.

«Vorremmo evitare i patemi della scorsa stagione - prosegue - dove ci siamo salvati all’ultima giornata. Tra l’altro il campionato è ancora più difficile, con tanti derby tirati e sentiti che noi ci troviamo ad affrontare con parecchi giovani in campo. Giochiamo sempre con due ragazzi del 2000, tutti gli altri schierano giocatori ben più navigati ed esperti».

Pregi e difetti di una rosa così giovane?

«Data l’età, il gruppo corre, lotta e non si fa mai mettere sotto. Abbiamo doti fisiche ed atletiche importanti, che ci permettono di avere gamba. Per contro abbiamo subìto sette rigori, tutti episodi dovuti ad inesperienza. Ma questa squadra è come una figlia per me, non potrei mai parlarne male».

La sua ricetta per la salvezza?

«Siamo consapevoli che subire altrettanti rigori anche nel girone di ritorno significherebbe retrocedere, quindi dobbiamo evitare di commettere certi tipi di errori. Per il resto non dobbiamo snaturarci, la nostra forza è continuare a giocare come abbiamo sempre fatto. I ragazzi si impegnano al massimo. Con anche un playout, non c’è mai da abbassare la guardia. Vorremmo metterci al riparo il prima possibile, per cercare poi anche un po’ di divertirci. Il club è contento di quello che stiamo facendo, anche a livello personale è una bella esperienza».

Peccato aver chiuso il girone d’andata con tre sconfitte di fila.

«Col Guastalla eravamo in vantaggio, in 5’ ci siamo fatti infilzare due volte. Sull’uno a uno col Masone abbiamo fallito il raddoppio, finendo poi col prendere il secondo gol. In generale nessun avversario ci ha fatto soffrire, abbiamo sempre giocato almeno alla pari. Qualità e capacità ci sono, a patto di non commettere errori stupidi oppure di farne per disperazione».

Che tipo di campionato si sta sviluppando?

«Spaccato in due tronconi, tra chi lotta per il vertice ed il resto del gruppo che punta ai playoff oppure ad evitare i playout. Il Cadelbosco non è finora mai entrato in classifica, ma squadre come Campeginese, Guastalla, Sammartinese e San Faustino hanno valori pazzeschi per la categoria. È un torneo tirato ed equilibrato con tre punti schizzi verso la cima ma se perdi ti trovi risucchiato verso il fondo». —

L.C.

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