«Alta intensità per fermare la Grissin Bon»
Meo Sacchetti, tecnico di Cremona che domani affronterà i biancorossi, chiederà ai suoi di viaggiare a mille
reggio emilia. Alla memoria dei tifosi reggiani, Meo Sacchetti evoca sempre dolori.
Il tecnico della Vanoli, che domani la Grissin Bon andrà a sfidare al pala Radi di Cremona, fu quello che, nel giugno 2015, strappò lo scudetto ai biancorossi, spezzando il cuore a un’intera città.
È passata una vita da quando Meo festeggiava con la sua Sassari al Bigi e tutto è cambiato da allora.
Immutata resta però la voglia di vincere dell’attuale ct azzurro: «Vogliamo chiudere bene il girone d’andata e girare a 20 punti - ha spiegato ieri nel corso di una conferenza stampa -. Non sarà facile perché di là c’è un’avversaria, la Grissin Bon, che ha cambiato i giocatori stranieri e questi cambiamenti nelle ultime due partite interne hanno avuto decisamente un riscontro positivo».
La chiave tattica? Non ha dubbi, Sacchetti.
«Reggio ha giocatori importanti che sanno fare canestro e che hanno vissuto l’Eurolega da protagonisti. Ma se noi riusciamo a correre, riusciamo a mascherare un po’ i nostri problemi. Come dico sempre, però, per correre bisogna prima prendere qualche rimbalzo e recuperare qualche palla. Sulla presenza a rimbalzo, a Venezia non siamo andati male. Dobbiamo essere più intensi nel coprire il contropiede. È questo il nostro problema: troppo spesso regaliamo canestri facili agli avversari».
A chi gli chiede se è Aguilar, uomo della svolta in casa biancorossa, è il pericolo numero uno da fermare, l’allenatore risponde: «Noi, come sempre, cercheremo di giocare badando a noi stessi. Poi di là ci sono sempre giocatori che cerchiamo non dico di eliminare perché è difficile, ma come si dice nel gergo di non farli entrare nel gas. Noi dobbiamo avere la massima intensità possibile. Giocare ad alta intensità è il nostro marchio di fabbrica. Il nostro basket è fatto di corsa e di trovare giocatori liberi».
I guai fisici non hanno risparmiato i suoi. Fuori contro la truppa di Devis Cagnardi sarà sicuramente l’infortunato Andrew Crawford, esterno dalle gambe esplosive, che la Vanoli ha sostituito per tempo con il serbo Stojanovic, uscito da Torino.
«Crawford sta allenandosi a parte e fa tutto ciò che può senza utilizzare la mano - ha chiarito - vedremo quando i medici ci daranno l’ok per farlo tornare con il gruppo. Saunders si è allenato ieri (giovedì, ndr) con la squadra. Oggi (ieri) vedremo se Ruzzier potrà farlo. Siamo messi così, insomma...».
Reggio arriva da due gare vinte in casa che l’hanno risollevata dal fondo e ora è chiamata a dare conferme anche lontano da via Guasco.
Non è un caso, forse, che Sacchetti chieda un palasport caldo per il match di domani sera.
«Vorrei che i tifosi si sentissero parte coinvolta che avessero un atteggiamento positivo sia quando le cose vanno bene sia quando vanno male, ma tutto questo dobbiamo meritarcelo». —
L.P.
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