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la crisi societaria 

I soci dell’Audace: «Niente è deciso» E intanto Romano minaccia querele

I soci dell’Audace: «Niente è deciso» E intanto Romano minaccia querele

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REGGIO EMILIA. Sono ore calde in casa granata. Lo si capisce dalle reazioni dei protagonisti dell’ennesima crisi societaria che sta agitando le acque in casa della prima squadra cittadina.

Mentre restano in piedi gli adempimenti societari all’interno della Reggio Audace, dopo le annunciate dimissioni del vicepresidente Marco Arturo Romano, con la possibile cessione delle quote dell’imprenditore (attualmente proprietario del 40% del pacchetto azionario) agli altri soci reggiani, la società torna con una nota a invitare gli organi di informazione a non diffondere cifre della trattativa in corso. «In risposta a quanto apparso sulle testate giornalistiche nei recenti passati giorni - dice una nota - ed ai tecnicismi espressi ivi comprese partecipazioni societarie, cessioni, plusvalenze e cifre, Reggio Audace F.C. anche a tutela della reputazione professionale dei singoli Soci e riconfermando quanto già espresso in precedente comunicato, conferma non essere state definite operazioni alcune né di way out di soci né di cessioni di altra natura, lasciando ancora aperte tutte le possibilità sia in termini di condivisone di progetto sia di cessione. Invitiamo pertanto - conclude la nota - a non divulgare notizie forvianti e non ufficiali col solo intento di accrescere l’interesse mediatico su sensibili aree di operatività del Club, peraltro allineate ed in evoluzione». Dal canto suo Marco Arturo Romano «contesta formalmente tutte le notizie apparse sulla vostra testata negli ultimi giorni. Faccio presente che allo stato attuale nessuna operazione si è perfezionata e mi riservo di querelare i giornalisti che hanno pubblicato notizie ingiuriose nei miei confronti». —

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