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La Grissin Bon a Cremona in emergenza infortuni

di Linda Pigozzi
Il centro Ben Ortner a canestro al pala Bigi
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Il centro Ben Ortner a canestro al pala Bigi

Fuori Llompart e De Vico nel positicipo delle 19.05 di domenica in casa della Vanoli

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REGGIO EMILIA. Trovare finalmente l'assetto dopo infiniti patimenti e rischiare di perderlo causa infortuni: è questo lo spauracchio per la Grissin Bon che, alle 19.05 di domenica sera, affronterà in trasferta la Vanoli Cremona. Fuori in quest’ultima giornata di un tormentato girone d’andata, saranno gli infortunati De Vico e Llompart che, confermano dal club, non s’intende sostituire con “gettonari”.

Il tecnico Devis Cagnardi dovrà quindi trovare una nuova quadra del team per dare continuità alle due importantissime vittorie conquistate in via Guasco con Venezia e Pesaro.
I due successi hanno risollevato la Grissin Bon dal fondo e l’obiettivo primario è non tornarci, allontanando anche gli ultimi spettri. Riuscirci, battendo in trasferta un’avversaria dinamica e dalla spiccata inclinazione offensiva, richiederà però uno sforzo collettivo notevole. E non solo mentale.

«Storicamente le squadre di Sacchetti amano correre - avverte il coach Devis Cagnardi -. E anche questa Cremona è così. La fiducia offensiva è la sua principale caratteristica. È la squadra che più di tutte utilizza il tiro da tre punti in campionato. Ama prendersi conclusioni anche rapide e i primi vantaggi che l’azione le porta. In casa loro vorranno fare una partita di grande energia e ritmo e giocare la loro pallacanestro. Lo capisco. Anche noi siamo un team che, quando riesce a esprimersi correndo, può trovare delle buone conclusioni. Chiaro che il nostro correre, in questo momento, è più una situazione che deriva da una buona difesa più che dalla volontà di giocare una partita di corri e tira, mentre per loro è una filosofia».

Il ritmo, quindi, chiave della sfida?
«Il ritmo sarà senza dubbio importante - dice il tecnico biancorosso - ma per noi affrontare in trasferta un team che si sta esprimendo così bene in termini di qualità e continuità di risultati non sarà facile e non possiamo aver la presunzione di andare a casa loro e di voler controllare il ritmo per tutti i 40’».

Cremona si dovrà però affrontare con soli quattro esterni. Adattamenti? Scelte forzate?
«Dovremo fare di necessità virtù - spiega Cagnardi -. Visti gli infortuni, in settimana abbiamo fatto un’amichevole per avere almeno una giornata con un alto livello agonistico di 5 contro 5. Malgrado le assenze, non vogliamo pensarci come una squadra in difficoltà. In settimana abbiamo lavorato bene a livello mentale, è ovvio che parallelamente abbiamo dovuto frenare leggermente i carichi fisici e compiere qualche adattamento. Vogliamo entrare in campo con volontà e determinazione per fare del nostro meglio».
 

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