«Le responsabilità non mi spaventano»
Domenica Antonio Broso sarà l’unica punta a disposizione di mister Antonioli nella sfida che l’Audace giocherà a Bellaria
Da riserva di lusso ad unico punto di riferimento in attacco: complice l’emergenza in cui versa la rosa granata tra infortunati e squalificati, Antonio Broso domenica a Bellaria sarà una delle poche certezze a disposizione di mister Antonioli.
«Sono pronto ma non avverto un particolare peso sulle spalle - spiega il centravanti classe ‘91 -. Già il fatto di avere scelto la Reggiana in estate carica di grandi responsabilità alle quali ormai siamo abituati. La partita vinta contro il Crema è l’emblema della nostra maturazione: all’andata c’era grande spaesamento e non ci conoscevamo neanche tutti per nome, adesso invece il gruppo ha raggiunto l’affiatamento giusto».
A partire dal match contro l’Axys Zola prima di Natale, al di là del primo gol segnato in maglia granata, è sembrato di vedere un Broso più cattivo e determinato...
«Avevo passato diverse settimane fuori dal campo per colpa di un problema che mi limitava tanto e forse qualcosa a livello mentale era scattato una volta tornato a giocare...».
Può entrare nel dettaglio?
«Non è nel mio DNA cercare degli alibi, ma per un mese sono stato alle prese con la pubalgia: ora ho recuperato e questo periodo difficile è fortunatamente alle spalle».
In coppia con Zamparo si sono visti dei progressi…
«Avendo entrambi caratteristiche simili, io devo allargarmi fuori area e svariare su tutto il fronte d’attacco. In coppia con Ponsat invece posso giocare come riferimento centrale».
È preoccupato dal possibile arrivo di nuovi attaccanti?
«Il nostro obiettivo è quello di vincere il campionato e chi dovesse aggiungersi per aiutarci a conquistarlo, purché arrivi con la mentalità giusta, sarebbe sicuramente il benvenuto».
A Bellaria affronterete il San Marino, una formazione giovane che fin qui ha messo i bastoni tra le ruote alle big del campionato…
«I “titani” difendono uniti e compatti, concedendo poco agli avversari nonostante la giovane età. All’andata ricordo che si difesero con nove persone dietro la linea della palla, punendoci in contropiede alla prima occasione utile. Domenica non dovremo commettere lo stesso errore: bisognerà scendere in campo senza la fretta di voler sbloccare subito la partita. Se pareggeremo la fame, la voglia e la cattiveria del San Marino porteremo sicuramente a casa l’intera posta in palio».
La Pergolettese si è messa in mezzo fra Reggiana e il Modena: sarà un ostacolo fino alla fine?
«La partita di andata (vinta 5-0, ndr) non può essere presa da esempio. Se ora la Pergolettese è prima vuol dire che ha le qualità per vincere il campionato».
Nello spogliatoio avete parlato dell’esonero di Apolloni?
«Non ancora, ma la sconfitta del Modena a Carpaneto non ci ha sorpresi più di tanto: la Vigor è una squadra molto organizzata e affrontarla in trasferta non è semplice per nessuno». —
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