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Grissin Bon sconfitta da Cremona e dalla sfortuna

Linda Pigozzi
Grissin Bon sconfitta da Cremona e dalla sfortuna

Aguilar si fa male a un piede durante il riscaldamento Il team reggiano già privo di Llompart e De Vico, finisce ko

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Infierisce ancora la sfortuna, sulla Grissin Bon. Che si presenta al pala Radi priva degli infortunati Llompart e De Vico e perde per un problema al piede anche Aguilar nel pre-gara.

Giocherà sotto antidolorifici per una ventina di minuti, il lungo spagnolo, senza però dare un reale contributo alla causa. Oggi sarà sottoposto ad accertamenti, ma ieri sera le facce erano decisamente cupe.

Si ferma così a due la striscia positiva della rinnovata Grissin Bon, cui la Vanoli infligge un passivo pesante che non rende giustizia all’infinita buona volontà che i biancorossi ci mettono, almeno finché fisicamente riescono a reggere i ritmi, elevatissimi, imposti dai padroni di casa.

E’ una partita in cui pesano le rotazioni ridotte della Grissin Bon ed è una partita che il ct Sacchetti si gioca astutamente, riuscendo prima a punire Reggio sotto le plance, valorizzando al massimo il lavoro di Mathiang e quindi affondando il coltello, in un secondo tempo in cui gli ospiti hanno ormai le gambe stanche e cervello offuscato, lasciando carta bianca a Diener e alla sua classe sublime.

Già al via è Cremona che prova subito a mettere il turbo. Ne esce un 4 a 0 interrotto dalle triple di Candi e Allen che, sempre dalla stessa mattonella, mettono Reggio avanti (8-9). Mathiang si fa presto sentire sotto e rimette la gara in perfetto equilibrio. Sotto, Reggio, subisce troppo. Lì insiste Sacchetti con il killer Mathiang a prendersi vantaggio (19-17 al 7’). Gaspardo si mette il mantello da superman e va fermare il tentativo di allungo cremonese. Tanto che il primo quarto si chiude sulla sua schiacciata, quella del -2 (28-26).

Pur soffrendo, la Grissin Bon resta per qualche minuto ancora attaccata, con Cagnardi che insiste con la coppia Gaspardo-Ortner. Il canestro sembra però maledetto e gli errori dei biancorossi si moltiplicano. Attorno alla metà del quarto, la Vanoli preme sull’acceleratore. Il gas produce un 9 a 0 (tripla di Diener, due canestri dell’imperiale Saunders e quindi i liberi di Mathiang) per il 43-34 al 16’. Dopo minuti di silenzio offensivo, Allen spezza il maleficio e, col canestro dalla media al 17’, fa rivedere ai suoi la luce. Candi lo segue, si arriva al 43-39 spinge Sacchetti a fermare il tempo. Dal time out, Cremona esce digrignando i denti. Reggio ci prova, continua a provarci, arrivando alla pausa lunga sul -7, 49-42. L’ultimo acuto reggiano si registra all’inizio della ripresa, quando Cervi fa la voce grossa. Cinque punti interrotti dal canestro di Aldrige per il 51-47 al 22’. Si fa sentire ancora una volta Saunders, quindi è Rivers a dire -3 (53-50).

Cremona innesca il turbo e, spinta dal veterano Diener, affonda gli ospiti con un sonoro 12 a 3. Al 16’ Reggio tocca il massimo svantaggio (65-53) e il gap, alla terza sirena, non s’è neppure in parte colmato.

Si entra nel periodo conclusivo sul 71-59 e Mussini spara una tutto, riportando i suoi con due splendide azioni personali sotto la doppia cifra di svantaggio (71-62). Ma qui la rivelazione italiana Ricci dà poi il la alla progressione della Vanoli. —





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