Gazzetta di Reggio

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La Reggiana è una squadra vera in emergenza batte San Marino

Jacopo Della Porta

A Bellaria il tecnico ha schierato una difesa a tre, con i baby Palmiero, Cigagna e Bran, e si è inventato Crema dietro le punte

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Serviva una Reggiana con il coltello tra i denti per fare fronte alle assenze per infortuni e squalifiche e le aspettative non sono state deluse. I granata hanno lottato, conquistato le seconde palle, tenuto alta la concentrazione. Mancava l’arciere Zamparo ma ci ha pensato il suo amico Ponsat con una doppietta a non farlo rimpiangere.

Mister Mauro Antonioli ha passato la settimana a caricare chi è sceso in campo. Ha trasmesso una grande determinazione ai giocatori e a fine gara, in trance per la bella vittoria sul San Marino, è andato davanti ai microfoni per mandare un messaggio chiaro a chi spiffera moduli e cessioni di giocatori all’esterno. Per la serie, “toccatemi tutto ma non la mia squadra”.

Il San Marino ha dimostrato di essere una squadra tosta: nella seconda frazione di gioco, con un uomo in meno, ha fatto vedere le cose migliori.

La Reggiana ha sfoderato una prestazione adeguata alla categoria e a un campo come quello di Bellaria (in Eccellenza a Reggio c’è di meglio, anche a livello di strutture). I granata all’occorenza hanno spazzato la palla senza fare complimenti e non si sono mai tirati indietro nei contrasti.

Domani i soci si troveranno dal notaio per definire il passaggio delle quote. I giocatori e il tecnico hanno confermato che queste vicende non li toccano.

Nella giornata di ieri si è registrata una nuova frenata del Modena, che ha pareggiato nel recupero in casa con il Lentigione: a questo proposito bisogna rendere onore alla squadra di mister Salmi che ha smentito i malpensanti che ipotizzavano “conflitti di interesse” per la presenza della famiglia Amadei in entrambe le società.

Le assenze hanno costretto il tecnico a cambiare modulo. A Bellaria la Reggio Audace si è presentata con una difesa da Juniores, dove il 19enne Cigagna faceva la parte del senatore al fianco di Palmiero e Bran. La scelta dei tre difensori centrali è stata fatta per aiutare i giovani, che se la sono cavata benissimo. L’uomo in più a centrocampo, Crema, è stato utilizzato per dare una mano agli attaccanti a non essere in inferiorità numerica con i tre difensori del San Marino.

Nella partita di ieri ci aspettava una bella risposta da parte di chi era stato chiamato meno in causa. Uno di questi era Broso: al 10’ l’attaccante ha sbagliato uno stop in area e sprecato un’occasione potenzialmente pericolosa. Ma al 16’ si è riscattato servendo a Ponsat un ottimo assist finalizzando in rete.

Al 43’ il San marino è rimasto in dieci per l’espulsione di D’Addario per somma di ammonizioni.

I padroni di casa nella ripresa hanno aumentato la pressione ma al 66’ è arrivato il raddoppio di testa di Ponsat sugli sviluppi di un angolo battuto da Alvitrez.

Sembrava il gol del ko ma poco dopo i padroni di casa hanno accorciato su calcio di punizione di De Cristofaro, dove Narduzzo non è apparso impeccabile.

La squadra però ha tenuto e alla fine la missione è stata compiuta.

Ora il Modena è a due lunghezze, mentre in testa c’è la Pergolettese. —





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