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Calcio serie D 

La Regia ha riaperto i giochi e il Modena mai così vicino

Jacopo Della Porta
La Regia ha riaperto i giochi e il Modena mai così vicino

All’ottava giornata la distanza dai canarini era di 10 punti, adesso solo di 2 La Pergolettese, ora in testa da sola, domenica è ospite del rilanciato Lentigione

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All’ottava giornata la distanza tra il Modena e la Reggiana era siderale: ben 10 punti. Il ko a Pavia alla settima, il punto più basso toccato dai granata in questa stagione, e il successivo pareggio casalingo con la Vigor Carpaneto, avevano gettato nello sconforto i sostenitori granata.

Ma anche a fine anno la sconfitta immeritata rimediato con l’Adrense, frutto di decisioni arbitrali discutibili, sembrava destinata a spegnere le ambizioni della squadra di Mauro Antonioli, con la vetta distante sette punti.

Sono bastate le prime due giornate del girone di ritorno per cambiare completamente l’umore intorno alla Reggiana. Due vittorie del gruppo, in rimonta con il Crema e in emergenza a Bellaria con il San Marino, hanno portato i granata a ridosso di un Modena in evidente difficoltà e per nulla galvanizzato dal cambio di guida tecnica.

I canarini nelle ultime tre gare hanno racimolato appena tre punti. Una crisi pesante per la squadra sulla quale grava l’obbligo di vincere il girone, visti gli ingenti investimenti effettuati e la qualità dei giocatori in rosa che è superiore a qualsiasi altra concorrente.

Naturalmente i litiganti sulle due sponde del Secchia ora devono vedersela con la capolista Pergolettese che ha messo la freccia. La squadra lombarda domenica sarà ospite del Lentigione, che è in netta ripresa rispetto a inizio anno, come dimostra la gara del Braglia (dove il successo è sfumato soltanto nel recupero). I canarini andranno sul campo dell’OltrepoVoghera mentre la squadra di Antonioli ospiterà il fanalino di coda Classe. Sulla carta c’è la possibilità di mangiare qualche punto alle prime due in classifica.

I punti di forza della Reggio Audace sono emersi chiaramente nelle ultime due gare. A Bellaria i granata sono scesi in campo senza gli elementi più esperti in difesa, senza i centrocampisti Osuji e Staiti e soprattutto senza il cannoniere Luca Zamparo. In difesa la linea dei baby ha stupito per concentrazione e sicurezza. Si parla di Bran e Palmiero perché Cigagna, a dispetto dei suoi 19 anni, è già un senatore.

In avanti Ponsat ha sfoderato una concretezza mai vista. Se prima aveva bisogno di essere coinvolto spesso per andare in rete, a Bellaria è stato un cecchino spietato. Avere un attaccante che vede la porta oltre a Zamparo, in attesa che Dammacco si svincoli dal Matera, è importante per la fine della stagione.

Nelle ultime domeniche si è vista una squadra che crede nei suoi mezzi come non mai, lotta su ogni pallone e ha la forza di cambiare l’inerzia delle partite.

Il tecnico si rivela capace di adottare accorgimenti tattici a partita in corso (come avvenuto con il Crema) o cambiando modulo in base agli avversari e agli uomini a disposizione.

Oggi la situazione societaria dovrebbe chiarirsi con il trasferimento di quote da Marco Arturo Romano ai reggiani. Un passo che dovrebbe contribuire a rasserenare il clima dopo le scaramucce delle scorse settimane. —





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