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La serie B inizia con un pari per la Pallanuoto Reggiana

Matteo Brighenti
La serie B inizia con un pari per la Pallanuoto Reggiana

All’esordio in via Melato, i ragazzi di Pezzani fermano il Cus Geas Milano Tantissimo pubblico a sostenere il team che paga lo scotto dell’emozione

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REGGIO EMILIA. Inizia con un pareggio per 7-7 nella vasca di via Melato contro la CUS Geas Milano la nuova avventura della Pallanuoto Reggiana nel campionato di serie B.

Davanti ad una splendida cornice di pubblico e a una tribuna letteralmente gremita, nel primo quarto i ragazzi del nuovo allenatore Pezzani pagano lo scotto dell’emozione.

Gli ospiti sfruttano un paio di indecisioni avversarie e il portiere meneghino Guasto compie anche una tripla parata miracolosa; si arriva così alla prima pausa sull’1-2 per Milano con rete granata di Collarini.

Nel secondo parziale sale in cattedra il nuovo numero uno reggiano Bazzani, che si oppone come un muro a tutte le conclusioni milanesi. I suoi compagni prendono fiducia e riescono a ribaltare completamente il punteggio, arrivando all’intervallo lungo in vantaggio per 4-2 grazie al secondo gol di Collarini e alla doppietta di Morini.

Nel terzo periodo arriva una prima reazione di Milano, che a metà tempo raggiunge i granata sul 4-4. I padroni di casa, però, non demordono e giungono all’ultima interruzione obbligatoria ancora avanti per 6-4 per merito delle marcature di Filippo Franceschetti e Orlandini. L’ultimo quarto per la Reggiana è di pura sofferenza. I granata pagano a livello fisico lo sforzo precedente, Milano non molla e implacabilmente ne approfitta.

A tre minuti e mezzo dal gong, dunque, il risultato è nuovamente ribaltato sul 6-7 ospite.

Sembra finita, ma la Pallanuoto Reggiana, che ha confermato quasi in blocco la rosa trionfatrice della scorsa serie C, ha già dimostrato in varie occasioni nella passata stagione che non le mancano carattere e grinta nei momenti di difficoltà.

Sull’orlo della sconfitta arriva un’altra reazione, che permette ai padroni di casa di riacciuffare il pareggio a due minuti dal termine con il secondo gol personale di Orlandini.

Nel finale i granata provano a vincere, ma un fallo non fischiato all’ultima azione non consente un tentativo di tiro finale. È un punto agrodolce per i reggiani, che meritavano di vincere fino a fine terzo quarto ma che poi sembravano condannati a soccombere.

La nota più positiva, però, è che la Reggiana ha dimostrato di essere già competitiva nella categoria superiore e di potersi giocare le proprie carte quantomeno in chiave salvezza. —

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