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«Viviamo di continui sacrifici solo così possiamo vincere»

Luca Cavazzoni
«Viviamo di continui sacrifici solo così possiamo vincere»

Claudio Gallicchio, allenatore della Bagnolese al suo terzo successo consecutivo «Contro il Nibbiano Valtidone non abbiamo mollato sino all’ultimo minuto»

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Tre partite, tre gol segnati e zero subiti. Nella prima settimana del 2019, la Bagnolese ha raccolto tre successi in altrettanti impegni. I rossoblù sono a punteggio pieno nel girone di ritorno (battendo Rosselli Mutina e Nibbiano Valtidone), mentre nel mezzo hanno raggiunto la finale regionale della Coppa Italia (aggiudicandosi anche la semifinale di ritorno contro il Fiorano).

«Siamo una squadra giovane - afferma l'allenatore Claudio Gallicchio - oltre che rifatta praticamente da nuovo l’estate scorsa. Proprio per questi motivi, dobbiamo vivere ogni settimana praticamente alla follia. Dobbiamo sempre correre e sacrificarci, solo in questo modo possiamo ottenere dei risultati positivi. Mi sento in dovere di fare i complimenti al mio staff tecnico, dato che anche col Nibbiano Valtidone ci abbiamo messo la gamba fino all'ultimo. Era la terza partita della settimana e tra l'altro dopo la sosta, ma i ragazzi hanno tenuto comunque bene il ritmo».

«Dall’inizio della stagione - prosegue - stiamo portando avanti due competizioni parallele, sia il campionato di Eccellenza sia la Coppa Italia. Questo comporta delle importanti valutazioni, per soppesare le forze e considerare attentamente le condizioni dei vari giocatori. Domenica col Nibbiano Valtidone ho scelto due sole sostituzioni nell'ultimo quarto d'ora, perché la squadra stava facendo bene. Per me, cambiare non significa sempre avere dei vantaggi. Se chi è in campo sta facendo bene, non è sempre giusto cambiarlo con qualcuno che a freddo deve inserirsi nei meccanismi. Faye sta giocando meno del solito perché durante la sosta si è allenato poco, è andato in Africa e al rientro è stato colpito dall'influenza».

Il match-winner

Sia ben chiaro, Riccardo Zampino è un valore aggiunto che nel contesto della Bagnolese non si può discutere. Con quasi 230 presenze in prima squadra è attualmente l'elemento con la più lunga militanza in rossoblù, condite da ben 90 gol. Ma contro il Nibbiano Valtidone, la sua dodicesima rete stagionale (sette in campionato, cinque in coppa) è stata più sofferta del previsto.

Il capitano e bomber ha ripetuto infatti il suo personale exploit come nel derby col Campagnola, prima dilapidando un rigore e poi timbrando il gol che ha deciso la gara.

«Il mio gol non vale doppio - chiarisce lo stesso Riccardo Zampino - ma vale come tutti gli altri. Anzi, dopo il rigore sbagliato avevo un debito verso i miei compagni. Avremmo potuto non vincere, addirittura non mi sarei mai perdonato l’errore se avessimo preso gol sulla traversa del Nibbiano Valtidone che poteva costarci anche la sconfitta. I piacentini sono squadra molto forte specie in difesa, dove hanno fatto valere fisicità e centimetri. Però noi abbiamo costruito occasioni importanti, direi che il successo è meritato. In chiave secondo posto la concorrenza è tanta, a cominciare da Piccardo Traversetolo ed Agazzanese. Al momento, quest'ultima mi pare la più completa tra tutte». —





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