Gazzetta di Reggio

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Il difensore 

Inter, PlayStation e Grissin Bon le passioni di Bran fuori dal campo

Gian Marco Regnani

Il rumeno classe 2000 domenica è tornato dopo due mesi «Sento ancora le gambe pesanti giocare 90’ dopo tanto tempo è stata una sorpresa»  

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Il 18enne romeno Alex Bran, ragazzo timido e di poche parole, è stato fin da agosto uno degli “under” di riferimento per la Reggio Audace prima che uno strappo al bicipite femorale lo fermasse a novembre. Domenica a Bellaria è finalmente tornato in campo.«Sento ancora le gambe pesanti - confessa il difensore classe 2000 -. Giocare 90 minuti dopo tanto tempo è stata una sorpresa e un rischio, ma ora sto bene».

Come ha vissuto gli ultimi due mesi?

«Dalla tribuna o dalla tv mi sono sempre sentito vicino ai compagni: tra di noi c’è grande sintonia e questo si riflette anche sui risultati».

Meglio terzino o centrale?

«Non ho preferenze. Nella Primavera del Chievo giocavo come centrale mancino nella difesa a tre, mister Antonioli poi mi ha fatto giocare spesso da terzino per via della mia fisicità».

C’è qualche veterano al quale si ispira?

«Cerco di trarre spunto da Spanò e Rozzio, ma posso dire lo stesso anche di Staiti, Cavagna e Osuji».

Con i suoi coetanei c’è un buon rapporto?

«Vivo assieme a Pastore, Crema e Cigagna ma frequentiamo anche Zamparo. Ci sfidiamo spesso alla PlayStation: a Fifa nessuno riesce a battere la mia Inter».

Coltiva altre passioni al di fuori della Beneamata?

«Ho iniziato a seguire la Grissin Bon al palazzetto: subito non apprezzavo tanto il basket, adesso però sta iniziando a piacermi».

Passare dal Chievo alla Serie D è stato difficile?

«All’inizio ero un po’ confuso, poi pian piano mi sono convinto: qui c’è un bell’ambiente e si respira l’aria del grande calcio».

Ci ha pensato Andrea Catellani, ora responsabile della Primavera clivense, a fugare i suoi dubbi?

«Sì, è una bravissima persona che mi ha aiutato a fare questa scelta parlandomi bene di Reggio e della Reggiana».

Pergolettese e Modena: quale la vera rivale?

«Non saprei: la Pergolettese ricordo che giocava bene, il Modena invece visto dalla tribuna non mi è sembrato superiore. La sconfitta nel derby è stata immeritata».

Domenica non bisogna sottovalutare il Classe…

«I romagnoli non sono forti tecnicamente però ci mettono il cuore». —





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