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La Grissin Bon torna ai piani alti grazie al minutaggio degli italiani

Adriano Arati
La Grissin Bon torna ai piani alti grazie al minutaggio degli italiani

Alla fine dell’andata la squadra di Cagnardi è seconda nella classifica generale e prima per l’utilizzo di giocatori under 25: in palio tra i 150 e i 200mila euro

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Torna ai piani alti, se non della classifica della serie A, almeno della graduatoria per l’utilizzo dei giocatori italiani, la Grissin Bon versione 2018-19.

Al termine del girone d’andata, arrivano i dati parziali sull’impiego dei giocatori italiani in serie A: una voce statistica molto importante, perché da questi minutaggi dipendono i premi assegnati dalla Fip alle società più “virtuose” nell’utilizzo di giocatori nostrani.

In passato Reggio ha dominato questa classifica, portando a casa cifre pesanti, vicine ai 250mila euro annui, e anche quest’anno dovrebbe ottenere fra i 150mila e i 200mila euro. Nella stagione scorsa, segnata da una rosa a trazione straniera e da tanti cambi in corsa, i biancorossi erano scesi nelle graduatorie.

Il 2018-19 ha portato tante novità. Da un lato c’è la graduatoria generalista, in cui si comprendono tutti i giocatori italiani sotto ai 28 anni di età e quelli sopra ai 28 con esperienze recenti e continuative in Nazionale.

Dall’altro, il concorso per under 25, pensato per valorizzare chi schiera elementi giovani. Alla corsa possono partecipare solo le realtà che usano la formula del “5 più 5”, 4 su 16 in serie A. Oltre a Reggio, si parla di Brescia, Trento e Cremona. Pistoia e Pesaro, partite col “5 più 5”, sono passate in corsa al “6 più 6".

Quindi la ripartizione avverrà fra quattro concorrenti e non cinque come da regolamento. La Grissin Bon fa bene in entrambi in campi, è infatti seconda nella classifica generale e primissima in quella per gli under 25. I parametri sono particolari: la Federazione assegna dei punteggi diversi in base al tipo di giocatore, con maggiori valori per i giovani e così a scendere. In assoluto, i biancorossi hanno accumulato 1.366’ “ponderati” di giocatori italiani, pari al 45,5% dell’impiego complessivi. Meglio ha fatto solo Brescia. Reggio ha già praticamente vinto la classifica per gli atleti nati dal 1994 in poi, grazie ai 1.274’ “ponderati” assommati, il 42.7% del totale, con ben 8 under 25 mandati a referto: Mussini, Candi, De Vico, Vigori, Soviero, Cipolla, Dellosto e Diouf.

La seconda in graduatoria, Trento, è lontanissima, 350’ e l’11.4% totale. La composizione della rosa reggiana è decisiva: gli unici giocatori nostrani sopra ai 25 anni sono Cervi e Gaspardo, rispettivamente di 27 e 25 anni, conteggiabili nella graduatoria generale. Tutti gli altri atleti vanno a incidere in entrambe le classifiche, e questo a fine anno potrà garantire una discreta sommetta alle casse reggiane, se i dati verranno confermati. Nel conto generale Reggio è vicina a Brescia e tallonata da Trento. I lombardi recupereranno a breve Vitali, uomo da 30’ abbondanti a sera, e quindi potrebbero riallungare, ma Reggio è nelle condizioni di tenere almeno la posizione. —



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