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Marta Ferrari strappa applausi in Coppa del Mondo

Alessandro Zelioli
Marta Ferrari strappa applausi in Coppa del Mondo

La spadista della Ama Koala di Reggio reduce da una gara a Cuba che le è valsa il quindicesimo posto su 150 atleti

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Marta Ferrari torna nelle prime 16 in una gara di Coppa del Mondo e lo fa dopo l’oro a squadre recentemente ottenuto ai Campionati Mondiali Militari in Francia. La 29enne spadista dell’Ama Koala di Reggio, dunque, apre il 2019 con una trasferta a Cuba dalla quale rientra con un ottimo 15esimo posto che le vale un balzo in avanti nel ranking internazionale di ben dodici posizioni: ora è 42esima nel mondo. «Sono felicissima _ ha detto Marta Ferrari rientrando da Cuba _ questa gara era estremamente selettiva perché essendo poco agevole, vi si iscrivono solo le migliori. Infatti eravamo circa 150, quando normalmente superiamo abbondantemente le 220 atlete. Perdere dalla coreana Young Mi Kang 15-9 non rende forse l’idea di quanto sia andata bene in quell’ultimo assalto di giornata».

Una sconfitta, però, che le ha tolto l’accesso tra le migliori otto.

«Si, ma devo dire che lei è veramente molto forte e la sconfitta nasce proprio dal fatto che è stata più brava di me. Tuttavia un briciolino di rammarico mi rimane per un assalto annullato dall’arbitro che non ritengo del tutto giusto e che mi ha fermato nella rimonta che stavo compiendo. Ma avevo l’azione giusta e la sua bravura è stata nel farmela fare male».

Un risultato che fa morale e classifica?

«Assolutamente sì. Ora mi manca solo la soddisfazione di ricevere una convocazione dal Ct azzurro Sandro Cuomo. Per ora mi consente di partecipare alle gare senza essere parte della squadra. Di questo devo dire grazie all’Aeronautica Militare che mi supporta, alla mia famiglia e ai miei tecnici, Davide Duchetta e Massimo Bertacchini, il maestro del Koala che mi allena. Senza loro non potrei fare quello che faccio».

Una tre giorni di gare dove ha mostrato però il meglio di sé...

« Devo dire di sì. Ho affrontato avversarie di valore, con la giusta concentrazione, applicando le cose che mi riescono in allenamento con la giusta serenità». —



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