Artoni, un luzzarese alla guida del Luzzara: «Non potevo dire no»
Il tecnico è subentrato al dimissionario Bonini e domenica ha festeggiato la sua prima vittoria
L’INTERVISTA
Luca cavazzoni
«Ritengo la vittoria sul Real Val Baganza di fondamentale importanza, perché ci permette di riassestarci. A mio avviso la squadra è ancora un po’ scossa, dato che è successo tutto all'improvviso. I ragazzi hanno fatto una buonissima partita, per ora siamo soddisfatti». Buona la seconda per Agide Artoni, da inizio anno al timone del Luzzara nel girone A di Promozione. Dopo le dimissioni di Lauro Bonini per motivi famigliari, il tecnico ha teso una mano alla società del suo paese.
In rossoblù Artoni chiuse la carriera da difensore centrale, iniziando poi quella da allenatore con anche due balzi dalla Prima Categoria alla Promozione nel 2004 e nel 2006.
«Ho preso in mano la squadra al venerdì - racconta il mister dei rossoblù - poi alla domenica siamo andati subito a Marzolara. Abbiamo perso in maniera sfortunata, ma mi sono reso conto di avere un gruppo di bravi ragazzi. Anche loro hanno capito la situazione, mettendosi subito a disposizione».
La sua è una salita in corsa al di fuori dei tradizionali schemi.
«È stata una situazione del tutto particolare, di mio non sono mai stato propenso ai subentri. Sono però di Luzzara, qui ero già stato sia da giocatore che da allenatore. Sinceramente volevo farmi un anno tranquillo, in modo gentile avevo declinato anche altre proposte. Al Luzzara non potevo dire di no, ho accettato perché di mezzo c’erano degli amici. Sono anche in un periodo impegnativo a livello lavorativo, ma ho comunque deciso di dare il mio aiuto».
Come si prende in mano una squadra in una situazione di questo genere? Il rischio potrebbe essere quello di non sapere dove mettere le mani.
«Conoscevo già l’ambiente, in particolare la società. I dirigenti sono sempre quelli, ci conosciamo da più di dieci anni. Bonini aveva lavorato molto bene, non c'era affatto bisogno di stravolgimenti. Anche fisicamente la squadra è preparata, a Bonini bisogna darne atto. Io sto cercando di dare meno danni possibili, diciamo che ho principalmente il compito di portare avanti un lavoro già ben avviato dal mio predecessore».
L’obiettivo resta la salvezza?
«Siamo in un campionato con squadre molto attrezzate, metterci al riparo deve essere il nostro primo pensiero. Pur se ultimo in classifica, anche il Real Val Baganza domenica scorsa non ha mollato di un centimetro. Concentriamoci sulla salvezza, se poi dovessero rimanere altri spazi proveremo allora a sfruttarli».
E domenica vi attende un altro avversario parmense, con la trasferta sul terreno del Noceto. Che gara sarà?
«Tosta, perché le partite facili non esistono – conclude Artoni – C’è tanto equilibrio, qualsiasi avversario è duro da battere. Bisogna sempre starci con la testa evitando i cali di tensione». —
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