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La Reggio Audace sul progetto del Comune «Valorizzare l’area di via Agosti è un bene»

Jacopo Della Porta
La Reggio Audace sul progetto del Comune «Valorizzare l’area di via Agosti è un bene»

Il segretario generale Simonelli: «Vogliamo tornare lì». A giorni un sopralluogo ai campi della Fondazione per lo sport

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«Per noi l’importante è tornare in via Agosti. Valutiamo in modo positivo i progetti che mirano alla valorizzazione dei campi e di tutta l’area di Santa Croce».

Nicola Simonelli, segretario generale della Reggio Audace, commenta così l’idea del Comune di Reggio di prendere in gestione gli impianti di proprietà della diocesi per poi metterli a disposizione delle realtà sportive cittadine.

Il sindaco Luca Vecchi e il presidente della Fondazione Mauro Rozzi stanno lavorando a questo progetto, in collaborazione con il Csi, in attesa che i campi affittati dalla Ac Reggiana 1919 tornino a disposizione della diocesi.

«In questa fase siamo spettatori - prosegue Simonelli - in quanto i campi non sono ancora tornati alla curia dopo il fallimento della Reggiana. Valuteremmo comunque in modo positivo una proposta del Comune finalizzata a valorizzare l’intera area sportiva. Come società ci interessa prima di tutto tornare in via Agosti, le modalità per realizzare questo obiettivo si possono discutere».

La società granata sarebbe il primo, anche se non il solo, interlocutore del Comune. Il progetto di massima è già stato discusso a grandi linee anche con la società di via Giglioli Valle.

Nell’area di Santa Croce ci sarebbe spazio anche per gli Hogs, la società di football americano che da decenni è in cerca di un luogo stabile per allenarsi e giocare.

La Reggio Audace da mesi è costretta a un pellegrinaggio in giro per la provincia. «Un anno si può fare – prosegue Simonelli – ma è necessario trovare stabilità per la prima squadra e anche per il settore giovanile già dalla prossima stagione. I giovani al momento si allenano sul campo dell’Amarcord, al Cimurri, e sui due terreni del Csi in via Agosti, le gare invece vengono giocate dove capita».

L’operazione sui campi rappresenta per il Comune un progetto che si inserisce nella valorizzazione del quartiere di Santa Croce. L’area in questione si trova tra il Tecnopolo, che si sta espandendo, e la futura Arena Campovolo.

«Stiamo discutendo con il Csi – dice Mauro Rozzi, presidente della Fondazione per lo Sport – che è già presente in questi spazi e ha esperienze di gestione. L’obiettivo non è solo quello di dare una risposta alla Reggio Audace ma a varie realtà del territorio che ci stanno chiedendo spazi. Servono investimenti sulle infrastrutture, ad esempio gli spogliatoi. Nei prossimi giorni faremo un sopralluogo perle prime valutazioni».

Qualsiasi investimento necessità di una riflessione sui tempi del contratto d’affitto e sul bacino potenziale di società interessate.

L’obiettivo di una “cittadella dello sport”, granata e non solo, potrebbe mettere d’accordo tutti e consentire quella stabilità che in questi anni in via Agosti, per varie vicende, non si è vista. —



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