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Benaglia sull’eliminazione «Poco aggressivi in battuta»

Francesca Manini
Benaglia sull’eliminazione «Poco aggressivi in battuta»

Il centrale della Conad Tricolore torna sui quarti di finale persi a Piacenza «Una bellissima serata che rimane un passo in avanti storico per la società» 

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I quarti di finale di Coppa Italia hanno emesso il loro verdetto: avanti Piacenza, Brescia, Bergamo e Mondovì che hanno battuto rispettivamente Reggio Emilia, Grottazzolina, Spoleto e Catania. A parlare della prima storica avventura in Coppa Italia della Conad Volley Tricolore nel mercoledì sera del pala Banca a Piacenza è il centrale Davide Benaglia che a Piacenza è nato e cresciuto militando nella storica Copra per poi spiccare il volo verso l’A2 di Potenza Picena nel 2012. Dell’anno successivo è l’approdo a Reggio Emilia dove è rimasto per quattro stagioni: dopo le successive tre stagioni a Santa Croce, il “pirata Benny” è tornato in casa Conad ad agosto per abbracciare il progetto di Mastrangelo.

Benaglia, a Piacenza lottare non è bastato a scongiurare il 3-0. Cos’è successo?

«Le squadre a livello di roster si equivalgono, a questi livelli la differenza la fa il meccanismo di battuta e ricezione: avendo noi battuto male è diventato complicato fare dei break. Se non rischi queste squadre non perdonano, hanno ottimi attaccanti come i nostri che con la palla giusta non sbagliano, l’unica soluzione per metterli in difficoltà è essere aggressivi fin dai nove metri».

Piacenza invece non ha esitato e le percentuali lo dimostrano: 33% di positività in ricezione voi, 51% loro...

«Loro sono dei gran battitori, giocatori d’esperienza che sanno essere determinati in ogni fondamentale per tenere alto il ritmo di gioco. È una lezione da imparare: è la battuta che deve aiutare il nostro muro, se vogliamo davvero i playoff dobbiamo ricordarci che è questa la chiave di volta».

Foto ricordo da mostrare a chi non c’era?

«Una bellissima serata in un palazzetto caldo che rimane un passo in avanti storico per il Volley Tricolore, siamo contenti di esserne stati protagonisti. Certo l’emozione di tornare a giocare al pala Banca dopo dieci anni di assenza c’era tutta, quando sono entrato i ricordi sono tornati tutti a galla, ma quando l’arbitro fischia come sempre si azzera ogni nostalgia».

Sotto rete ha rincontrato anche Tondo, con cui ha condiviso le stagioni a Reggio dal 2013 in poi.

«Tondo c’era e si è fatto sentire, mi ha messo davvero in difficoltà a muro ma lo conosciamo, era una grande giocatore allora e lo è ancora, i tre anni in A1 non hanno fatto che accrescerne il valore. Devo fargli davvero i complimenti».

Ora sotto con la trasferta di domenica (ore 18) a Potenza Picena, la terza in una settimana.

«Il ritmo è alto e il tempo per preparare le gare poco ma ci basterà. Quella di domenica è una partita fondamentale per la nostra classifica: siamo quarti a 26 punti pari merito con loro e dobbiamo staccarli per assicurarci il posto tra le prime quattro che vale i playoff. Siamo determinati a fare punti, è una gara da vincere a tutti i costi». —



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