Perso Bamforth, la Dinamo punta su Tyrus Mcgee e Justin Carter
Stagione finita per l’americano dopo l’infortunio al crociato il club ha puntato sull’esterno che era stato a lungo nel mirino dello staff reggiano
reggio emilia. Massiccia, atletica, in fiducia ma alle prese con una rivoluzione obbligata. La Dinamo Sassari che domenica accoglierà in Sardegna la Grissin Bon è senza dubbio una delle formazioni più in forma della serie A: da dicembre, dal rientro dalla pausa, ha vinto cinque gare e ne ha perse solo due. E i due stop sono arrivati in volata contro Milano e Avellino, squadre di prima fascia. E lo ha fatto senza una delle principali punte, l’ala Petteway, con cui il rapporto si era logorato.
Domenica scorsa a Cantù il gruppo di coach Esposito ha però perso il riferimento numero uno, la guardia Scott Bamforth: crociato rotto e stagione finita. In settimana sono arrivati i due sostituti, il poderoso esterno Justin Carter e il realizzatore Tyrus McGee. Proprio lui, il grande obiettivo novembrino della Grissin Bon; ora è riuscito a liberarsi dalla Turchia e Sassari, approfittando della conoscenza diretta con Esposito che lo ha allenato a Pistoia, lo ha riportato in Italia.
L’innesto di due elementi di sicuro valore potrebbe però rappresentare un vantaggio per Reggio. La Dinamo si troverà costretta a inserire in una rosa lunga e con equilibri chiari i due atleti, e l’ingranaggio potrebbe momentaneamente cigolare. La Grissin Bon in questa fase è cortissima, senza tre titolari, ma in compenso è compatta e con un assetto chiaro.
Il campo centrale della sfida è sotto canestro.
Sassari schiera il potentissimo Jack Cooley, centro americano vecchio stile, 208 cm per 124 kg di muscoli. Sa usare sua stazza, chiude con entrambe le mani e tira bene i liberi. Una notevole macchina offensiva, affiancata Rashawn Thomas e dal grande ex Achille Polonara. Dinamici, discreta pericolosità perimetrale, sanno sfruttare gli spazi generati da Cooley.
Anche l’ala piccola titolare, il canadese Pierre, ha leve lunghe e garretti rapidi. Sinora ha sofferto, ma è un buon collante, in grado di dare una mano in difesa e a rimbalzo. Il reparto da scoprire è quello dei piccoli. Il veterano Jaime Smith, dopo l’eccellente annata a Cantù, garantisce buoni numeri e senza Bamforth probabilmente sarà chiamato ad un ruolo da protagonista. Al suo fianco, l’altro ex Stefano Gentile, con la sua mano morbida e la sua duttilità, e il play mancino Spissu. Più i due ultimi arrivati McGee e Carter. —
A.A.
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