Un’alternativa under a Belfasti presentato il terzino Casanova «Ho trovato un gruppo forte»
Il 19enne pisano arriva dalla Primavera del Livorno «Appena saputo dell’interesse dei granata nei miei confronti non ho esitato ad accettare»
Quello del terzino sinistro “under” è un ruolo scoperto da inizio stagione: in assenza di Belfasti si sono alternati Masini e Bran ma con l’arrivo di Federico Casanova la Reggio Audace ha trovato una soluzione adeguata da poter schierare. Nato a Pisa 19 anni fa, Casanova ha iniziato a muovere i primi passi nel San Frediano, piccolo club del pisano, prima del salto di livello con le formazioni giovanili di Empoli (4 anni) e Livorno (Berretti e Primavera). Arrivato martedì in città, il neo terzino granata ha già svolto un paio di allenamenti con i nuovi compagni mentre fuori dal campo frequenterà il quarto anno all’istituto alberghiero “Motti”.
«Negli ultimi anni penso di essere cresciuto, ma ho ancora tanta strada davanti - ha spiegato il difensore classe 2000, presentato ieri alla stampa -. Con il Livorno ho avuto il piacere di esordire tra i professionisti nella finale di Supercoppa di Serie C, adesso però inizia un nuovo percorso».
Quali sono le sue caratteristiche principali?
«Sono mancino e ho sempre giocato sulla sinistra come terzino e a volte come esterno alto. Ho un buon passo e mi piace spingere, difensivamente me la cavo bene ma posso sicuramente migliorare. Soffro un po’ nel gioco aereo data la statura».
Che gruppo di compagni ha trovato?
«Ho conosciuto dei ragazzi molto affiatati tra di loro che in allenamento combattono fino all’ultimo secondo: questa è stata la prima differenza che ho notato provenendo dalla Primavera».
Come mai ha scelto di lasciare la Primavera a metà stagione?
«Volevo giocare tra i “grandi” già da prima, però non erano arrivate offerte interessanti fino alla chiamata della Reggiana: appena ho saputo dell’interesse dei granata non ho esitato ad accettare».
È stato Tito Corsi, ex collaboratore del Livorno, a consigliarle di venire a Reggio?
«Sapevo chi era ma non avevo mai parlato direttamente con lui prima di qualche giorno fa. Credo che sia una persona molto brava e intelligente».
Conosce le ambizioni della piazza reggiana?
«So che allo stadio ci sono sempre tanti tifosi e che l’obiettivo è quello di tornare nel calcio che conta. Speriamo sia così...». —
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