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Correggese da guinness, ma Serpini la striglia

Mara Bianchini

«A volte - dice il mister - giochiamo male, e il girone di ritorno si annuncia difficile: per questo guai a cali di tensione»

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La Correggese ha iniziato al meglio il suo girone di ritorno e nelle prime due partite ha migliorato il proprio score dell’andata conquistando sei punti su sei in palio.

Quella di quest’anno è senza alcun dubbio la squadra dei record e sembra destinata, se tanto da tanto, ad arrivare a maggio con un bottino veramente eccezionale.

«Meglio pensare che siamo ancora a metà gennaio – commenta il tecnico Cristian Serpini – e che nulla è stato fatto. O meglio abbiamo chiuso il girone di andata con un ottimo risultato e siamo tutti molto soddisfatti ma dobbiamo continuare fino a maggio non certo fermarci prima. Fare un bilancio adesso è prematuro perché ci sono ancora moltissime partite da giocare».

Nelle prime due sfide avete migliorato i risultati dell’andata.

«Sì, due vittorie contro un pareggio e una vittoria, un buon inizio del girone di ritorno anche se non sono soddisfatto del tutto».

Sta scherzando?

«Il risultato c’è stato, ma in entrambe non abbiamo giocato in maniera impeccabile, soprattutto nel primo tempo. dei primi tempi non proprio belli, al punto da doverci poi rifare con una prova più convincente nella ripresa. Nessuno nega le qualità dei ragazzi e della squadra che sta certamente facendo un buon campionato. Ma non possiamo permetterci di giocare a metà».

Soprattutto contro la Piccardo Traversetolo dove andrete domenica.

«Proprio così. La Piccardo è un’ottima squadra con giocatori esperti che sanno cosa devono fare. Dovremo stare molto attenti perché hanno degli esterni molto veloci con ripartenze che possono farci soffrire. Poi quella casella zero alla voce gol di Mezgour (attaccante che nella Piccardo fa coppia con il reggiano Matteo Attolini, ndr) non mi piace per nulla perché lui è un lusso per questa categoria».

Avrà la rosa al completo? «Potrebbe mancare solo Alessandro Calanca perché in settimana ha accusato un piccolo risentimento al ginocchio. Partirà dalla panchina Joel Valim De Araujo che arrivando da un lungo infortunio ha bisogno di qualche momento in più».

Cosa si aspetta da questo girone di ritorno?

«Di continuare quello che stiamo facendo e di dare sempre il massimo in campo. Sappiamo che essendo primi in classifica siamo la squadra da battere e proprio per questo non possiamo permetterci di abbassare di un secondo la guardia. Non perché si voglia battere dei record. Mi sta bene avere un vantaggio importante ma se vogliamo mantenerlo e fare qualcosa di altrettanto importane non possiamo mollare nulla. Per cui mi aspetto un ritorno difficile, pieno di insidie».

Avanti di questo passo per voi il campionato finirà presto...

«Ci sono tante partite ancora da giocare, ben sedici, e al momento non c’è nulla di certo. Anzi l’unica cosa certa è che domenica andremo a Traversetolo per affrontare la Piccardo. Per cui ora ci concentreremo sui parmensi, poi la prossima settimana sulla prossima avversaria e così via fino a maggio quando si tireranno le somme che contano». —



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