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Domenica alle 12 

Mezzogiorno di fuoco per la Grissin Bon a Sassari piena di cerotti

Adriano Arati
Mezzogiorno di fuoco per la Grissin Bon a Sassari piena di cerotti

Il coach biancorosso Cagnardi dovrà fare a menodegli infortunati De Vico, Llompart e Aguilar

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REGGIO EMILIA. Testa sgombra, voglia di provarci e di prepararsi alla fase calda. E’ una partita molto strana quella che la Grissin Bon dovrà disputare oggi a Sassari nell’anticipo di mezzogiorno. Una miscela di ricordi e di contingenze dell’oggi. La memoria sempre più sfumata delle sfide scudetto, da un lato, e quanto sembrano lontane quelle sette infinite gare di giugno. Le emergenze di questi giorni dall’altro.

GLI ASSENTI

Reggio sarà priva di tre elementi di spessore, De Vico, Llompart e soprattutto Aguilar, uno dei mattatori della parziale rinascita biancorossa. Il lungo spagnolo ha ancora problemi e si è deciso per la prudenza, guardando anche al futuro: nelle tre prossime tre gare ci saranno tre confronti diretti da ribaltare per respirare in classifica. E qui si arriva al nocciolo. La Grissin Bon ha una rotazione ristrettissima e deve pensare a match cruciali, il rischio potenziale è quello di scendere in campo pensando più a ridurre i danni che ad altro.

Cagnardi in questi giorni ha lavorato proprio per evitare rischi simili e i precedenti stagionali fanno ben sperare: a Brindisi, in emergenza totale, i biancorossi hanno disputato una delle migliori prove dell’anno per solidità e concentrazione. Il margine per ripetersi c’è anche a Sassari. Reggio senza dubbio ha molti alibi e quindi i superstiti potranno giocarsela a cuor leggero, per provare l’impresa. E di fronte ci sono rivali a propria volta costretti ad una piccola rivoluzione.

IL TEMA TATTICO

Il Banco di Sardegna è in un ottimo periodo ma domenica scorsa ha perso la stella Bamforth, fuori fino a giugno con un crociato rotto. È subito corso ai ripari ingaggiando il vecchio obiettivo reggiano McGee e l’esterno Justin Carter, che prende il posto di Petteway, uscito di scena per incompatibilità un mese fa. Due potenziali titolari da gettare subito nella mischia, occupandosi del risultato ma anche degli assetti da ricreare. Se c’è un giorno in cui provare a creare una crepa nella solidissima muraglia sassarese di questo periodo, questo giorno è oggi, contro quello che coach Esposito dovrà inevitabilmente trasformare in un cantiere aperto. La strada è comunque parecchio ripida.

I sardi hanno enorme fisicità e una panchina profonda, il centro Cooley è uno dei dominatori del torneo con la sua potenza e sa creare spazi per sé come per i compagni di reparto, fra cui l’ex Polonara e il saltatore Thomas. Fra gli esterni, andato Bamforth, la certezza si chiama Jaime Smith, brillantissimo l’anno passato a Cantù e capace di trasformarsi da regista a realizzatore alla bisogna. Esposito sfrutta la rosa lunga per avere tanto impatto atletico ed eventualmente accelerare, senza Bamforth e con McGee e Carter da inserire l’operazione sarà più complessa ma rimane una profonda differenza.

Viste le ristrettezze di organico, Reggio è chiamata a tenere bassi i ritmi e allo stesso tempo a evitare che il match diventi troppo tosto: con sette senior e tre ragazzi, i problemi di falli e di tenuta sono molto elevati, soprattutto se ogni azione si trasforma in un autoscontro.

Un quadro complicato da decifrare, un altro banco di prova per un Candi in grande crescita e per la coppia Usa Rivers-Allen. Per provare il colpo grosso, serviranno tanti punti e tanta pericolosità perimetrale dei due esterni statunitensi. Come ogni giocatore di ogni squadra ripete meccanicamente in tutte le occasioni, che si pensi solo all’oggi. Per gli incastri di classifica c’è ancora tempo. —


 

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