«Dovevamo chiuderla prima Ho avuto paura fino al 90’»
Il tecnico Mauro Antonioli guarda alla prossima sfida con la Pergolettese: «Non andiamo certo là per difenderci»
Prendi il bottino e scappa. La Reggiana batte il Classe per 1-0 e continua la rincorsa a Modena e Pergolettese, ieri entrambe vittoriese. Ma non è stata una gara semplice a dispetto della posizione in classifica degli avversari. «Ho avuto paura fino al novantesimo - spiega il tecnico Mauro Antonioli - e in certi momenti anche di prendere gol. Non sono stato tranquillo fino alla fine perché sono le classiche partite che nascondono tante insidie e puoi sempre scivolare sulla classica buccia di banana. Non dico che mi sono arrabbiato ma avremmo dovuto chiuderla prima».
Se l'aspettava più facile alla vigilia questa partita?
«Sapevo che sarebbe stata una partita difficile. Purtroppo non l’abbiamo sbloccata subito e queste partite, se non le sblocchi subito si fanno complicate. Ci siamo riusciti nel secondo tempo e dopo ci siamo un po’ accontentati mentre dovevamo essere più cattivi per cercare di chiuderla».
Però non avete dato l'impressione di averla presa sotto gamba.
«Quello no, dovevamo essere più bravi negli episodi. Faccio comunque i complimenti ai nostri avversari che si sono difesi bene e al loro portiere che ha fatto alcune parate importanti».
La formazione iniziale era facilmente prevedibile. Sulla sostituzione di Cozzari, in ombra, cosa ci può dire?
«Mi dispiace perché è un ragazzo che ha tante qualità però in campo deve ancora dimostrare tanto. Le possibilità gliele sto dando ma contro il Classe non l’ha fallita ma quasi».
Domenica farete visita alla Pergolettese: con il rientro di Spanò servirà un under in mezzo al campo: come la mettiamo?
«Dovebbe esserci a disposizione il nuovo acquisto, se si può dire, che è Dammacco. Già contro il Classe volevo dargli alcuni minuti ma anche lui ad inizio settimana si è unito alla lunga lista degli infortunati».
La Pergolettese vince a Lentigione: adesso diventa lei il vero ostacolo della stagione?
«Complimenti perché hanno vinto in un campo non facile. Nell’intervallo sapevamo che stava perdendo invece sono stati bravi a ribaltarla. Domenica andremo là con il massimo rispetto ricordando quello che abbiamo fatto all’andata».
Quindi andrete per vincere?
«Andiamo sempre per vincere. Difendere non è nel nostro Dna e non possiamo permettercelo. Siamo dietro e dobbiamo recuperare». —
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