Kc Rivers si scusa con i tifosi «Prima e ultima espulsione»
SASSARI. Un momento di nervosismo, un attimo in cui si spegne la luce e non si ragiona più. Nel basket può costarti carissimo. La storia parte nel momento migliore di Reggio, divario dimezzato dal -14 poi inizia a piovere sul bagnato. Rivers prima cerca il fallo di Devecchi nella metà campo offensiva, il fischio non arriva e dall’altra parte del campo, per il numero 8 scatta un brutto momento di nervosismo; prima cerca il contatto ancora con Devecchi, poi quando il pari numero in maglia Dinamo riceve il pallone da Smith, cerca il fallo, spingendo a terra il capitano di Sassari. Scatta l’antisportivo, al quale seguono veementi proteste dell’americano, fino a quel momento il miglior realizzatore insieme ad Allen. Il bollore non si placa e arriva il fallo tecnico e la conseguente espulsione. Così, fra i fischi del Pala Serradimigni, è Cagnardi ad accompagnare Rivers fino all’ingresso degli spogliatoi, cercando anche un segno d’intesa con Devecchi. Kc Rivers affida a Instagram le proprie scuse: «Vorrei scusarmi con i tifosi della Pallacanestro Reggiana e della Dinamo Sassari. Non sono mai stato un professionista sporco ma ho permesso alle mie emozioni e al mio atteggiamento di ottenere il meglio di me. Non ho cattive intenzioni contro nessuno. C’è una prima volta per tutto e questa è stata la prima ed ultima espulsione in carriera». —
N.C.
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