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La reggiana Marta Ferrari guida l’Aeronautica al quarto posto agli Europei

Alessandro Zelioli
La reggiana Marta Ferrari guida l’Aeronautica al quarto posto agli Europei

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Torna a fare risultato la spadista reggiana Marta Ferrari che dopo una sola settimana dal 15esimo posto in Coppa del Mondo a Cuba, coglie un quarto a squadre nella Coppa Europa femminile per società. A Marcianise, in provincia di Caserta, la capitana della squadra dell’Aeronautica ha infatti sfiorato il podio, lasciando alle rumene dello Steaua Bucarest la medaglia di bronzo. Ma a far crescere il rammarico per un podio sfiorato è soprattutto la sconfitta patita in semifinale dalla squadra francese dell’Academy Beauvasienne di Parigi: un 39-38 a sfavore di Ferrari e compagne che ha spianato la strada alle transalpine, poi d’oro in finale.

«Proprio le francesi _ ha detto la portacolori dell’Ama Koala di Reggio, Marta Ferrari _ ci avevano battuto alle qualifiche, nell’unica sconfitta che avevamo patito. In quella fase, ho fatto una rimonta contro la Goram di 7-1, ma non è bastata. Questo ha però impensierito la parigine che in semifinale l’hanno sostituita per mettermi in difficoltà».

E ci sono riuscite?

«Direi di no, perché ho piazzato un 8-1 che ci ha portato a essere sopra di 1 stoccata. Poi però contro la Nelip _ l’esperta polacca presa a prestito appositamente per questa competizione dalle francesi, ndc _ ho perso alla priorità la stoccata decisiva. Un vero peccato perché avremmo meritato la finalissima per l’oro per come abbiamo lavorato di squadra, creando feeling e dandoci una mano nelle difficoltà. Sono orgogliosa di essere la capitana di questa squadra che piano piano sta trovando il giusto amalgama».

Contro le rumene, nella finalina, eravate stanche?

«Abbiamo tirato tutte malino. Quella è una squadra strana, composta da ragazze molto giovani e con una capitana, la Branza, campionessa olimpica e mio idolo assoluto. La mia compagna Bozza ha fatto un super recupero ma non è bastato. Lei è davvero troppo forte». —





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