La solita Juventus dispone a piacimento del fanalino Chievo Cr7 sbaglia un rigore
Di Douglas Costa, Emre Can e Rugani le reti del trionfo Il portoghese si vede respingere il tiro da Sorrentino
Torino. Ronaldo stecca, e questa è una notizia, la Juve no, e questa non lo è. Nella peggior serata da quando è sbarcato a Torino, la capolista mostra i muscoli al posto di Cr7 (che si fa anche parare un rigore da Sorrentino) e stende il Chievo riportando a nove i punti sul Napoli. A differenza di altre occasioni i bianconeri, una volta sbloccato il risultato con la perla di Douglas Costa, non si accontentano e mettono in cassaforte la vittoria senza complicarsi la vita nel finale con il piattone di Emre Can e la zuccata di Rugani. Di fatto l’unico terminale offensivo di riferimento è Ronaldo, con Dybala che viene a prendersi il pallone a metà campo e Bernardeschi che all’occorrenza si accentra per fare la spalla. Il vantaggio arriva però grazie alla magia di Douglas Costa. La serpentina e il bolide all’angolino spianano la strada alla capolista. In una serata poco fruttuosa per Ronaldo e con Dybala in copertura, è Bernardeschi ad offrire gli spunti più interessanti e a costringere Sorrentino a intervenire di piede. Il raddoppio arriva quando il Chievo pensava di chiudere 0-1 un primo tempo di sofferenza. Emre Can si trova sul servizio di Dybala e da centravanti d’area piazza la palla dove il portiere non può arrivare.
Il doppio vantaggio garantisce sicurezza alla Juve che nella ripresa prosegue il suo assedio alla porta di Sorrentino. Il portiere del Chievo ruba la scena ed evita una disfatta per gli ospiti respingendo il colpo di testa di Alex Sandro e più tardi una sventola di prima da fuori area di Bernardeschi. Il vero miracolo l’estremo difensore campano lo compie al 7’, quando ipnotizza dal dischetto Cristiano Ronaldo, penalty concesso dopo un tocco di braccio di Bani sul tiro di Douglas Costa. L’errore di Cr7 ha il merito di non fa calare la tensione alla Juve anche perché il portoghese cerca idi riscattarsi. I compagni lo percepiscono ma per l’ex Real Madrid non è serata e lo si capisce quando manca la porta da due passi su suggerimento di Emre Can. I bianconeri calano il tris nel finale, con un colpo di testa di Rugani. E per una sera Ronaldo può restare a guardare. —
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