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Per la Grissin Bon tre gare spartiacque della stagione

Linda Pigozzi
Per la Grissin Bon tre gare spartiacque della stagione

Prima della pausa, biancorossi attesi ai tre esami che ne determineranno il futuro De Vico e Aguilar in campo domenica contro Brescia, incertezza per Llompart

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REGGIO EMILIA.Tutto in tre gare? La Grissin Bon non si giocherà in toto la stagione nel trittico di partite che l’attendono prima della pausa, ma di sicuro le prossime tre gare faranno da spartiacque.

Due sfide interne (prima Brescia poi Cantù), inframezzati da una trasferta da prendere con le pinze, quella di Torino. Strappare sei punti vorrebbe dire abbandonare i batticuori e magari alzare lo sguardo verso l’alto. Un tris di sconfitte o un solo successo su tre lascerebbe invece i biancorossi in una zona a rischio.

Il ko in Sardegna ha lasciato la Grissin Bon sola a quota dieci punti, al quattordicesimo posto, dietro restano le sole Torino e Pistoia, a otto punti.

Pesaro, “curata” benissimo dal nuovo coach Boniciolli ha invece iniziato la risalita. I marchigiani sono reduci da due successi di fila e sono saliti a quota 12 assieme a Cantù.

RECUPERO INFORTUNATI

Domenica, in Sardegna non sono volati i tre infortunati Llompart, De Vico e Aguilar, rimasti in città a svolgere lavoro differenziato e terapie. Sul rientro del primo, con Brescia, non c’è la minima certezza. Il play è alle prese con un problema muscolare e si deciderà solo nelle ore precedenti la partita. In caso contrario, il rientro sarà a Torino. Incrociando le dita non dovrebbero invece esserci problemi per Brescia per De Vico e Aguilar. Oggi e domani i due sosterranno ancora lavoro differenziato ma già da giovedì lo staff confida di poterli reinserire gradualmente in gruppo.

IL PRIMO STEP

Contro Brescia avrà quindi un volto diverso rispetto a quello mostrato a Sassari, la Grissin Bon che con un organico pressoché al completo se la potrà giocare con i lombardi. Dopo un poker di sconfitte e infiniti patimenti, la Germani si è rimessa in piedi e ha vinto in casa con Venezia e Varese. Aver rialzato la testa s’è tradotto con una risalita in classifica.

Ora con 14 punti in saccoccia, a +6 dal fondo e a -4 dall’ottava, i bresciani vogliono provare a riavvicinarsi alla zona playoff. La sfida a Reggio arriva quindi per Moss e in un momento cruciale della stagione, con tutto quello che ciò implica.

IL SECONDO PASSAGGIO

In ben altre condizioni di classifica, Torino affronterà invece la Grissin Bon la domenica successiva. Spalmata come detto a fondo classifica con otto punti in compagnia di Pistoia, la Fiat vive un momento di trasformazione societaria dopo un cambio in panchina. I risultati sin qui raggiunti sul campo non rendono giustizia al talento dei suoi fisicati protagonisti che fecero a fette la Grissin Bon nella gara d’andata al Bigi.

Prima di accogliere il team di Cagnardi nell’imponente pala Vela, i torinesi dovranno andare a Trieste con il rischio concreto che possano tornare con a casa con le pive nel sacco.

CHIUDERE IL CERCHIO

Il tris di gare di fuoco si chiuderà per i biancorossi con un’altra sfida salvezza, quella contro Cantù. Il match è stato anticipato alle 20 di sabato 9 febbraio e i frizzanti canturini, ora due lunghezze sopra i reggiani, ci arriveranno dopo aver giocato a Trento e quindi in casa con Cremona.

I tumulti societari all’interno dello storico club sono noti, ma la squadra ha già dimostrato di non lasciarsi condizionare troppo sul campo. E anche a Reggio vorrà confermarlo, per confermare la categoria. —




 

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