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«Non esistono più scuse la Grissin Bon deve crescere»

Adriano Arati
«Non esistono più scuse la Grissin Bon deve crescere»

L’esperto Ben Ortner sprona la squadra in vista del match contro la Germani «Non possiamo usare i problemi come giustificazioni: ora andiamo avanti»

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«Non ci devono essere più scuse, che siano infortuni o altro. Dobbiamo migliorare, punto e basta».

È la voce di chi ha vissuto mille esperienze, quella di Ben Ortner, e non vuole appigliarsi a infortuni o problemi di altro tipo. Il lungo austriaco sprona la Grissin Bon a continuare a lavorare e a crescere, partendo da se stesso e dalle sofferenze patite in prima battuta.

«La settimana sarebbe potuto iniziare meglio, se avessimo vinto domenica, ma ormai siamo qui, dobbiamo pensare solo ad andare avanti, a migliorare noi stessi».

Con Sassari avevate anche un organico ridotto all’osso. E quantomeno avete lottato, no?

«Certo, ma io credo che non debbano esserci più scuse, e che non dobbiamo usare gli infortuni come scuse. Potrà succedere ancora che ci manchi qualche giocatore, e dovremo essere in grado di fare risultato ugualmente».

Nessuna giustificazione?

«I problemi ci sono stati ma non devono frenarci né noi dobbiamo usarle come giustificazioni, ora andiamo avanti».

Ci saranno tre partite delicate, contro tre squadre oggi nella parte bassa della classifica. Quanto pesano?

«Ogni gara è importante, e ogni gare deve sempre essere la priorità senza pensare troppo a cosa succederà dopo. Questi impegni hanno grande valore, è vero, ma prima di tutti dobbiamo pensare a noi».

Che intende?

«Che davvero dobbiamo concentrarci su come lavorare al meglio e su come sistemare i nostri problemi. Prima pensiamo alle cose in cui dobbiamo migliorare noi, poi pensiamo alle rivali e ai singoli impegni, sempre un passo alla volta».

Veniamo a lei. Sotto canestro, con Cremona e Sassari, avete sofferto contro pivot massicci come Mathiang e Cooley. Cosa c’è da sistemare?

«In queste due gare i nostri rivali hanno fatto un buon lavoro, soprattutto a rimbalzo offensivo. Spetta a noi capire cosa andava fatto meglio e poi migliorare in futuro».

Un discorso che vale per tutti?

«Negli ultimi impegni in difesa non abbiamo fatto tutto quello che avremmo potuto, in entrambe le gare le nostre avversarie erano vicine ai 50 punti segnati già all’intervallo e questo non va bene, l’approccio difensivo di tutta la squadra deve essere diverso».

Ora tocca a Brescia, una formazione che conosce bene, visto che vi ha giocato lo scorso anno. Il suo giudizio?

«È una buona squadra, con qualità e ben allenata. Non va dimenticato che ha fatto l’Eurocup e che questo ha inciso sul suo rendimento».

Ha pagato i doppio impegno?

«Giocare campionato e coppa non è facile, il dispendio di energie è molto alto e credo che questo possa aver pesato sul cammino di Brescia in campionato. Ma sono una squadra molto forte, con tanta qualità e domenica non sarà facile».

Rispetto alle ultime rivali, Brescia ha tutt’altro assetto. Dovrete cambiare approccio anche voi?

«Ha giocatori diversi rispetto a Cremona e Sassari, anche i lunghi sono molto differenti, ma di certo dovremo fare del nostro meglio, concentrandoci su ciò che facciamo noi e poi pensando a loro, questa è l’unica strada da percorrere». —





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