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Calcio serie D 

«La Reggiana sta crescendo occhio ai giovani della Pergo»

Jacopo Della Porta
«La Reggiana sta crescendo occhio ai giovani della Pergo»

L’ex tecnico granata Colombo è stato a un passo dalla panchina dei cremaschi «Hanno degli under che fanno la differenza ma soffrono le palle inattive»

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«Nella Pergolettese fanno la differenza i giovani. Oltre a Morello, ala sinistra classe 1999 bravissima nel saltare l’uomo, mi hanno impressionato anche i terzini, ad esempio Fanti, che è un 2000 che ha molta gamba e Villa, classe 1999. La squadra ha comunque anche giocatori di esperienza, in avanti Franchi, seconda punta, ma anche Okyere». Alberto Cololombo, ex allenatore della Reggiana, è stato a un passo dalla Pergolettese in questa stagione. «La società mi aveva contatto quando ha sostituito Ivan Del Prato e ho seguito la prima partita di Matteo Contini con il Fanfulla». La partenza a razzo di Contini, 6-2 con i lodigiani a novembre, ha convinto la società cremasca a confermarlo e così è sfumata l’ipotesi Colombo.

Mister Colombo, che squadra ha visto contro il Fanfulla?

«Nonostante la netta vittoria in quella occasione si vedeva che era ancora un po’ frenata a livello psicologico. Però si è visto subito che era una squadra con doti molto offensive».

Punti deboli?

«Sulle palle inattive i giocatori della difesa non mi sono sembrati perfetti. La squadra in quel momento mancava di equilibrio, problema che poi evidentemente è stato risolto dal tecnico».

La sua Reggiana come la vede?

«Sta crescendo, ha trovato automatismi e soprattutto si è calata nella categoria. Per una squadra che ha valori tecnici, costruita per vincere, non è facile interpretare le partite su campi difficili dove non è facile giocare a calcio come al Giglio».

La Reggiana è ripartita da Spanò, che lei conosce bene.

«Lui è un lusso per questa squadra. Ha fatto la scelta giusta, penso anche per il futuro. Veniva da un infortunio e ha scelto di ripartire da una città che crede in lui e credo che gli darà anche opportunità quando smetterà di giocare a calcio. È giovane ma è già un’istituzione» .

A Reggio gestire la società granata non è mai facile.

«La Reggiana ha la fortuna di aver trovato un gruppo di persone che vogliono portare avanti la storia granata. Hanno dovuto fare tutto in fretta e poi trovare i giusti equilibri. Non era semplice».

Adesso la squadra ha inserito in rosa il trequartista Dammacco.

«L’ho visto in una partita del Matera e mi ha colpito per qualità e spirito di sacrificio. Vista la giovane età sono rimasto favorevolmente impressionato». —





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