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Morini non ha dubbi «Questa Reggiana merita di restare in cadetteria»

matteo brighenti
Morini non ha dubbi «Questa Reggiana merita di restare in cadetteria»

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L’INTERVISTA

matteo brighenti

Uno degli elementi più rappresentativi della Pallanuoto Reggiana del passato e del presente è il centroboa Nicolò Morini. Classe 1990, nel corso della passata stagione, Morini è stato uno dei migliori marcatori della serie C e da quest’anno è diventato vice capitano della truppa guidata da mister Pezzani chiamata a cogliere quanto prima la salvezza in questo campionato.

Nicolò, come giudica l’inizio dell’avventura nella serie cadetta?

«A mio parere abbiamo disputato due ottime gare. Sia con Milano che con Bergamo per quanto abbiamo espresso in acqua meritavamo sicuramente di più, probabilmente abbiamo raccolto poco perché pecchiamo ancora di inesperienza e ciò è dovuto al necessario adattamento a una categoria del tutto nuova che stiamo imparando pian piano a conoscere».

Quali differenze ha notato in questo campionato rispetto alla serie C?

«Il livello tecnico si è alzato notevolmente; in più, a differenza della passata stagione, i nostri avversari non mollano mai nemmeno per un secondo. Le prime due partite, infatti, lo hanno confermato sulla nostra pelle, ma sono convinto che la Reggiana abbia tutte le carte in regola per rimanere nella serie cadetta».

Cosa glielo fa credere?

«Innanzitutto il fatto che sia rimasto quasi tutto il nucleo storico, che ha mantenuto lo stesso spirito guerriero e lo stesso carattere degli anni passati. I nuovi arrivati, inoltre, come Orlandini e il portiere Bazzani, si sono inseriti immediatamente e hanno elevato sensibilmente il nostro tasso tecnico, rendendoci a mio parere assolutamente competitivi».

Cosa l’ha colpita, invece, del nuovo coach?

« Mister Pezzani si è inserito in punta di piedi, cercando di mantenere una continuità di lavoro ma portando anche diverse idee e conoscenze innovative. Ritengo sia un grande comunicatore, infatti cerca sempre il dialogo con il gruppo ed è molto attento a gestire le specificità di ciascuno di noi».

All’orizzonte c’è la trasferta a Cagliari. Che tipo di partita si aspetta?

«Sarà sicuramente molto dura a livello logistico, perché è la prima volta che ci affacciamo in terra sarda e che percorriamo così tanti chilometri.

Loro sono ancora fermi al palo in classifica e saranno molto agguerriti, ma noi siamo pieni di rabbia sportiva dopo la sconfitta bruciante di sabato scorso e sono certo che la riverseremo in acqua. Sappiamo che quest’anno ogni partita sarà una battaglia ma siamo pronti ad affrontarle tutte». —



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