Mussini suona la carica: "A Brescia voglio vincere"
Il play reggiano della Grissin Bon alla vigilia dello scontro salvezza di domenica: "Vedrete, coach Cagnardi saprà condurci fuori dalla crisi"
REGGIO EMILIA. Pochi, risicati, minuti nelle prime gare della stagione, poi partita dopo partita la guardia reggiana Federico Mussini ha trovato spazi maggiori in campo e i risultati non sono mancati.
Complici gli infortuni, nell’ultima gara disputata dalla Grissin Bon a Sassari ha superato (per la seconda volta in stagione) i 20’ di gioco. Al pala Serradimigni, “Musso” ha realizzato 14 punti, eguagliando l’high stagionale toccato a Brindisi prima, e in casa con Pesaro poi.
«Purtroppo però non siamo riusciti a vincere - racconta -. Lamentavamo tante assenze e perdere anche Rivers ci ha sì spinto a dare di più, ma dopo un po’ si è fatta sentire la stanchezza. Non cerco scuse, ma a un certo punto eravamo in pochi e abbiamo fatto fatica a tenere l’intensità dei nostri avversari».
Domenica avrete la possibilità di riscattarvi nella partita interna con Brescia. Come la vede?
«È una partita fondamentale, ma come lo sono tutte le altre. Noi non possiamo permetterci di sottovalutare niente e nessuno. Stiamo preparandoci bene per essere pronti e partire bene con la giusta energia e le giuste idee. A livello tecnico dovremo essere bravi a interpretare la partita al meglio e a sfruttare il fattore campo».
Ritornerete in via Guasco dopo due ko esterni, quanto sarà importante?
«Il nostro pubblico ci potrà dare una mano, sostenendoci anche nei momenti più difficili».
In casa avete vinto le ultime due gare.
«Subito dopo l’ultima vittoria interna contro Pesaro avevo dichiarato che sarebbe stato bene non esaltarsi troppo. Giusto essere felici, ma era necessario non pensare di essere usciti definitivamente dalle difficoltà. Le due gare successive giocate a Cremona e Sassari, due campi oggettivamente molto difficili, si sono concluse con due sconfitte, ma in entrambe le partite abbiamo anche fatto vedere cose positive. Non dobbiamo dunque vedere tutto negativamente. Dobbiamo imparare dagli errori che abbiamo fatto e portare avanti ciò che di buono siamo riusciti a mostrare».
L’ambiente è sereno?
«C’è serenità e la squadra è unita. Siamo pronti ad aiutarci e non c’è nessuno che cerchi di risolvere i problemi da soli. Nel contempo sappiamo benissimo che c’è ancora da lavorare per migliorare. Ci sostiene la consapevolezza che questo gruppo ha potenzialità».
Soddisfatto della sua stagione?
«Non proprio. Vorrei avere più spazio e anche se cerco di dimostrare tutto ciò che posso in ogni occasione, ovviamente non è facile. Vedo comunque la mia stagione con positività. Poi tutto è legato alla squadra e ai risultati, per quanto una stagione possa essere buona non lo è mai veramente se non arrivano risultati di squadra. In questo momento ho tanta fiducia in me stesso, ma un quadro generale lo potrò fare solo a fine stagione e solo in relazione al risultato della squadra».
Come è il rapporto con il tecnico Cagnardi?
«Devis mi conosce benissimo e sa il modo in cui devo giocare. Quando ho la possibilità di giocare, il modo in cui me lo fa fare è quello giusto per risaltare al meglio quelle che sono le mie qualità». —
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